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Woody Allen

La ruota delle meraviglie

Woody Allen


2017 » RECENSIONE | Drammatico
Con Jim Belushi, Kate Winslet, Juno Temple, Justin Timberlake



28/12/2017 di Claudio Mariani
Partiamo da uno dei fattori più evidenti del film: è l’opera più colorata che Allen abbia mai fatto, ma attenzione, non è per niente una commedia. Colore che va chiaramente al servizio dell’ambientazione e all’assoluto protagonista della scena: il luna park più famoso del mondo, a Coney Island, e l’epoca, quel dopoguerra che si preparava ad affrontare gli anni ‘50. Scenografie fantastiche del fido Santo Loquasto e grande fotografia di Vittorio Storaro, alla seconda collaborazione con Woody. Una Coney Island resa con estremo fascino, tutta la storia si svolge lì, tra luna park e spiaggia. La cosa curiosa è che quando in passato il regista newyorkese aveva ambientato una storia in un modo molto simile, quello del circo, aveva usato il bianco e nero (in Ombre e nebbia). Lasciando da parte questa curiosità, veniamo al film: come spesso accade ultimamente, la storia è più che semplice, un triangolo amoroso con una deviazione ulteriore. La vita di Humpty e Ginny e del loro bambino piromane è sconvolta da due fattori: l’arrivo dell’incantevole figlia del primo, Carolina, avuta dal precedente matrimonio e braccata dalla mafia italiana, e l’incontro di Ginny col bel giovane bagnino Mickey. Da una parte il candore assoluto di Carolina e dall’altra la crisi totale di mezza età della moglie ripetutamente fedigrafa porterà la storia verso un inevitabile indirizzo drammatico.

Diverse volte negli ultimi 12 anni Allen ha voluto affrontare questo registro che sembra ormai quello definitivo (Match point, Sogni e delitti, Irrational man, solo per citarne alcuni), però stavolta il film sembra proprio “travestito” da commedia, anche se non lo è, e se si sta al gioco, questo è proprio il surplus della pellicola stessa. Ormai il registro è unico, e un giorno lo rimpiangeremo: questa capacità di raccontare tragedie o mezze-tragedie della vita con colori e canzoni divertenti sullo sfondo. D’altronde il titolo dice tutto: la Ruota delle Meraviglie, la Wonder Whell che domina Coney Island, è simbolicamente anche la ruota della vita delle persone, e questo ci suggerisce che è così che vanno prese le cose, come se fosse un gioco, anche se i risvolti sono tutto tranne che giocosi…

Attori in stato di grazia, dalla “solita” Kate Winslet, che va ad aggiungersi ad una collezione di grandi interpreti al servizio di sua maestà, uno dei più grandi scrittori di ruoli femminili della storia del cinema. Non una sorpresa, una parte naturale per una grande attrice come lei. Sorprende invece un Jim Belushi raramente utilizzato per certi ruoli, potente e perfetto. Di fianco a loro l’angelica bravissima Juno Temple, reduce dalla bellissima serie Vinyl, e un Justin Timberlake quanto mai in ruolo. Simpatica anche l’apparizione di due tirapiedi di Tony Soprano nella parte dei gangster (i caratteristi Sirico e Schirripa).

Film promosso a pieni voti, uno dei più convincenti tra gli ultimi di Allen, basta solo prenderlo per il verso giusto…



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