INTERVISTA A SILVIA LO GIUDICE

INTERVISTA A SILVIA LO GIUDICE


03/02/2020 - News di alternativeMusic

INTERVISTA A SILVIA LO GIUDICE

 

Diverse sono le testate che parlano del nuovo singolo di Silvia Lo Giudice, cantante e cantautrice diplomata in canto lirico, ma ecco finalmente l’occasione per conoscere direttamente l’artista attraverso questa breve intervista, dove le abbiamo rivolto alcune domande per conoscerla meglio….

 

Benvenuta Silvia….

 

Allora cominciamo con i tuoi esordi: che cosa ti ha spinto ad iscriverti al conservatorio…che cosa ti ha fatto capire che eri così portata per il canto, in generale per la musica…?

 

La mia passione per la musica nasce da bambina, ho sempre cantato e mi divertivo a giocare esibendomi davanti alla mia famiglia. Ma tutto è iniziato alla scuola materna dalle suore, facevamo sempre le recite a fine anno e sono state proprio loro che mi hanno fatto capire che ero molto portata per il canto e  la musica infatti convinsero i miei genitori ad iscrivermi ad una scuola di musica per coltivare questa mia passione. All’età di 16 anni ho provato a fare l’esame di ammissione al Conservatorio Santa Cecilia a Roma e alla fine sono stata presa. I primi anni è stato più un hobby perché andavo anche al liceo e poi il pomeriggio invece frequentavo il conservatorio. Ho capito che volevo fare questo mestiere seriamente dopo aver preso la maturità poiché ho deciso di non andare all’università ma di continuare solo gli studi al Conservatorio. 

 

 

 Terminati gli studi non sono mancate fin da subito le occasioni per esibirti di fronte al grande pubblico… Attualmente canti addirittura nella sezione dei Soprani nel coro misto della Cappella Giulia in Vaticano e studi all’ ”Istituto Superiore di Studi Musicali G. Briccialdi” di Terni, il Biennio Sperimentale di Canto Lirico. Quanto è importante per un’artista la formazione e lo studio costante..?

 

Ritengo che la formazione sia fondamentale,  infatti io dico sempre che non si finisce mai di imparare in qualsiasi ambito musicale, sia pop ché lirico. Tant’è che anche i più grandi cantanti dopo una tournée tornano ogni volta dai loro insegnanti per perfezionarsi.

 

Oltre che nel mondo della musica lirica, anche il pop melodico ti coinvolge in prima persona. Svariati sono i festival e i concorsi a cui hai preso parte , tra cui il premio Mia Martini…Quanto è importante quindi, oltre allo studio, il  confronto, che forse, più che una vittoria o un premio finale, permette ad un’interprete di crescere e di farsi conoscere…?

 

È importantissimo studiare ma anche confrontarsi soprattutto con altri artisti emergenti perché anche dal confronto si può imparare tanto. I concorsi canori sono importanti non solo per un’eventuale vittoria ma anche per tutti i consigli che vengono dati da una giuria di esperti e soprattutto per farsi conoscere al pubblico e alla giuria stessa e questo vale anche per i concerti. 

 

 A proposito di concorsi…ma a proposito soprattutto di premi, parliamo della tua vittoria, nella scorsa edizione al prestigioso Premio Nilla Pizzi e delle opportunità che ne sono scaturite, tra cui l’incontro fatidico con Vincenzo Camporeale, fondatore dell’etichetta Stay Record….

 

Ho vinto il la prima edizione del Premio Nilla Pizzi quando facevo parte del Duo Musikè. Per entrambi è stata una vittoria molto emozionante e del tutto inaspettata. Grazie a questo concorso ho avuto il piacere di conoscere il maestro Camporeale con il quale ho iniziato subito una collaborazione. Sono già usciti due inediti e due cover su etichetta Stay Record e in questo periodo stiamo lavorando e studiando per altri progetti futuri. 

 

Con Vincenzo Camporeale, inoltre, hai anche  inciso due inediti disponibili sia su You tube che su tutti i digital store: “Quello che eravamo”, scritto te,  e il singolo attuale “Come  nasce una canzone” anche questo composto da te  e Alessio Scaffidi e selezionato per la nuova edizione  del Premio Nilla Pizzi…

 

“Quello che eravamo” è stato il mio primo inedito da solista ed è una canzone autobiografica. Nasce da una lettera che ho scritto dopo una grande delusione d’amore e che non ho mai spedito, così ho deciso successivamente di  trasformare quelle parole in musica.

“Come nasce  una canzone” è stata scritta principalmente da Alessio Scaffidi con un po' del mio aiuto. È il brano con cui ho partecipato alla seconda edizione del Premio Nilla Pizzi arrivando anche in finale. 

 

 

“Come  nasce una canzone”…già il titolo la rende particolare, in quanto autoriferita, che        cosa però, la rende per te speciale cara Silvia…?

 

“Come nasce una canzone” per me è speciale perché è un brano che parla di emozioni, infatti come dico nella canzone un’emozione riesce a liberarti dentro dai tanti pensieri che ti circondano, dagli inganni, dalle delusioni e anche dagli amori falliti. Altra cosa molto importante è il paragone che fa tra il cantautore che può descrivere le sue emozioni tramite le note e le parole  e il pittore che invece lo fa su una tela con i suoi colori che sono le parole  e suoi pennelli che sono le note.

 

Prima di salutarci, rinnovando a prossimamente l’intervista, ti chiedo se ti farebbe piacere anticiparci qualche tuo progetto futuro ….

 

È uscita da poco una mia nuova cover “Your Love” di Ennio Morricone disponibile in tutti i digital stores. È una versione particolare perchè è totalmente cantata pop. 

Nel frattempo Con il maestro Vincenzo Camporeale stiamo già lavorando ad un nuovo inedito per l’estate che sarà diverso dagli inediti precedenti, posso infatti anticipare che non sarà in versione pop lirica ma sarà completamente pop e movimentato. 

 

 

Sonia Bellin