INTERVISTA A SIXSTEEN

INTERVISTA A SIXSTEEN


17/10/2019 - News di alternativeMusic

“É possibile cancellare la paranoia? Ogni tipo di gloria / non mi ridarà indietro il tempo sprecato appresso agli psicofarmaci, se facessero miracoli almeno servirebbe a qualcosa. Ma non è così”.. Pochi versi ma incisivi , com’è del resto il testo dell’intero brano e i quali si rivelano intrisi di significato…

La domanda iniziale è lasciata in sospeso..anche se la risposta, in realtà è presente nell’affermazione successiva…con un ovvio richiamo al titolo della canzone…E’ presente poi una sorta di denuncia personale contro gli psicofarmaci,  rimedi che  purtroppo, se permettono di alleviare momentaneamente un disturbo, hanno effetti collaterali devastanti, a cui nel testo di “Ipocondria “ vi sono dei riferimenti tutt’altro che celati…

 

 Ipocondria è chiaramente una canzone scritta senza limiti e barriere. Mi sono fregato altamente di quello che la gente avrebbe potuto pensare e ci ho dato dentro puntando a lasciare davvero qualcosa. Molti pensieri sono contrastanti proprio perché scritta di getto, la penna doveva rincorrere la mente. Sugli psicofarmaci non voglio soffermarmi troppo, rimango però convinto di un pensiero che elaborai in una vecchia intervista: abbiamo tutti una forza insostituibile, bisogna solo trovare il giusto movente per tirarla fuori.

 

Tutto questo dolore, il senso di angoscia, di avere oltrepassato ogni limite, non preclude tuttavia uno spiraglio di speranza… al di là di tutta questa oscurità la luce è visibile … se pur in lontananza… una piccola luce

 

Assolutamente sì. La luce nasce nello stesso momento in cui se ne parla, figuriamoci quando si scrive e si canta una canzone.

 

Una frase del brano mi ha colpito particolarmente “Non ho mai cercato il sole prima dell’inverno”, si i tratta forse di un riferimento al tuo passato, all’infanzia…? O è forse la resa espressiva dell’idea che ciò che di buono ci meritiamo deve attraversare degli ostacoli; Il fatto che abbiamo tutti le nostre battaglie e che, come scritto poco prima dell’inizio del video di Ipocondria”, le battaglie più grandi sono quelle della nostra mente….

Sì, si tratta di un riferimento al mio passato che spesso ritorna. Il senso è molto simile alla celebre frase "Ti accorgi dell'importanza di qualcosa soltanto quando la perdi". Il sole rappresenta quel qualcosa, l'inverno rappresenta la perdita.

 

Hai dichiarato di aver scelto il RAP come genere musicale, in quanto ritieni essere questo il linguaggio con maggior forza comunicativa… Quanto il Rap ha dato modo di esprimerti in modo diretto e quanto lo stile ad esso connesso ti rappresenta come artista e come persona…?

Tantissimo. Col rap ho potuto e posso dire cosa voglio. Col rap molta gente mi conosce per come sono realmente.

 

Sonia Bellin