LA FUFFINANNA DI GABRIELLA ATTARDO

LA FUFFINANNA DI GABRIELLA ATTARDO


09/01/2020 - News di alternativeMusic

Dopo il terzo singolo "Choice to smile”, pubblicato a giugno 2019, ecco il gradito ritorno in radio  di Gabriella Attardo,  cantautrice piemontese che fin da adolescente avverte il desiderio di studiare musica, infleunzata dalla madre, pianista di musica classica. Dopo una pausa, durante la quale Gabriella si dedica agli studi e al lavoro, nel 2010 riprende la sua carriera artistica, fino al primo singolo, uscito nel 2017. L’anno successivo l’artista si fa accompagnare dall’amica Chiara Bellomo, la stessa voce che ritroviamo nel brano uscito in questi giorni.

Se nel singolo precedente era stato  un sorriso ad ispirare Gabriella Attardo, nel nuovo brano la fonte di ispirazione sembra essere un pianto...ma non un pianto qualunque..bensì quello di un bambino. LA FUFFINANNA infatti- questo il titolo del nuovo singolo di Gabriella Attardo, cantato in duetto con Chiara Bellomo- ci fa subito capire che abbiamo a che fare con una simpatica ninna nanna, di cui l’idea, scaturisce in concomitanza con la nascita del cuginetto, avvenuta quasi due anni fa; "il piccolo dormiva così poco, mentre piangeva così tanto"- racconta Gabriella- che mi venne in mente di scrivere una canzone, con l’intento di aiutare i suoi genitori a farlo addormentare." 

LA FUFINANNA descrive l’attesa della sua nascita, i primi mesi del neonato, tra pannolini, latte e singhiozzi; per mezzo di uno strumento musicale, espresso anche dalla sua voce, assieme a quella di Chiara Bellomo, Gabriella fa addentrare anche noi in questo mondo ovattato e delicato, dove al bimbo si augura un sonno sereno e un incontro speciale con i sogni. Sogni che troopo spesso sono in contrasto con una realtà amara ma che, per un bambino sono la sola ed unica realtà; se infatti  per gli adulti, i sogni sono un rifugio momentaneo, un universo parallelo ad un luogo invivibile, per un bambino i sogni confluiscono in unico universo fatto di giochi, sorrisi..e anche di pianti...ma senza quei sensi di colpa che divorano l’anima...quelle lacrime discendono da occhi lucidi ma pronti a ripulirsi attraverso la speranza.

 

Sonia Bellin