Glen Hansard Don`t Settle (Vol. 2 - Transmissions West)
2026 - Plateau Records e Secretly Distribution
Ancora indietro nel tempo ci fa viaggiare la canzone successiva, What Happens When the Heart Just Stops, incluso nell'album For the Birds dei Frames, nel 2001, e scritta a più mani coi membri del gruppo; occorre confrontare la versione di allora, presentata nell'unico live italiano del 2006 - e Mescalina c'era...- con quella di adesso, per capire l'assunto di base, ossia che un pezzo, quando è bello, resiste nel tempo, anzi, la sua armonia aumenta proporzionalmente con l'esperienza di chi lo interpreta. Non c'è soluzione di continuità tra il periodo Frames e la produzione solistica, come si comprende dal crescendo del magnifico inno Her Mercy, qui proposto con ampio dispiegamento di fiati e un andamento gospel, com'è solito nei live, con tanto di momento finale in cui Hansard fa cantare il ritornello al pubblico, per poi esplodere in una coda trascinante, catartica, adattissima come ultimo bis.
Il cantautore non ha bisogno di mezzucci per esaltare la platea; eccolo quindi prendere a piene mani dai dischi della sua ormai nutrita produzione, da This Gift (2012), che emoziona sempre per l'alchimia tra parole e musica, e che qui è intensificata dall'intervento di seconde voci e cori che sottolineano la profondità armonica, tra acuti soul e falsetti, mentre immaginiamo Hansard dimenarsi con la sua chitarra coi buchi, in preda a una possessione totale, a When Your Mind's Made Up, presente nella colonna sonora che nel 2007, con Falling Slowly, gli fece conquistare, insieme a Markéta Irglová, un Oscar come migliore canzone tratta dal film culto Once, e che qui è proposta con tutta la disperata energia di un amore che finisce, coi fiati che sembrano piangere, e col pubblico che canta il ritornello al suo posto. O fino alla coheniana, estenuata, Sure As The Rain, tratta dall'ultimo disco All That Was East Is West Of Me Now, e sostenuta dal dialogo tra voce e archi, sempre risolto da uno "stop and go" tra momenti intimi e altri pienamente orchestrali.
L'atmosfera del concerto dal vivo è percepibile in ogni traccia, e non solo perché vengono riportati anche gli applausi, o i cori del pubblico, ma proprio perché è Hansard stesso a farci sentire le vibrazioni live, dalle indecisioni nella voce (mai cancellate, secondo la filosofia del "buona la prima"), al forzare alcuni passaggi, seguendo a volte anche in questo caso il Sean Nós, come in McCormack's Wall, con coda di fiddle tipicamente irlandese, o come la breve, intensa, Leave A Light da This Wild Willing, 2019.
L'esperienza di ascolto si conclude con High Hope, e il coro del pubblico: un augurio a tenere alte le nostre speranze, nell'attesa di vivere anche noi l'esperienza del live, in cui il cantautore sa donare emozioni irripetibili, cantando per tutti e per ciascuno.
Prossime date europee (e italiane):
29 set 18:30 Helsinki, Finlandia · Kulttuuritalo
1 ott 19:00 Stockholm, Svezia · Nalen
3 ott 19:00 Oslo, Norvegia · Røverstaden
5 ott 19:00 København, Danimarca · DR Koncerthuset Studie 3
7 ott 19:00 Leipzig, Germania · Haus Auensee
25 ott 20:00 The Hub at, Kilkenny, Irlanda · The Hub
27 ott 19:30 Galway, Irlanda · Leisureland
30 ott 00:30 Limerick, Irlanda · Live at the Big Top
1 nov 20:00 Cork, Irlanda · Cork Opera House
3 nov 19:00Belfast, Regno Unito · Ulster Hall
5 nov 19:00 Limerick, Irlanda · Live at the Big Top
6 nov 19:30 Killarney, County Kerry, Irlanda · Gleneagle Killarney
12 dic 21:00 Perugia PG · Auditorium San Francesco al Prato
14 dic 20:00 Roma RM · Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
15 dic 20:00 Pesaro PU · Teatro Rossini
