Once<small></small>
• Pop

Glen Hansard / Markéta Irglová Once

2007 - Columbia

16/04/2008 di Christian Verzeletti

#Glen Hansard / Markéta Irglová#Pop

Glen Hansard e Markéta Irglová si erano già incontrati per un album realizzato a due voci e quattro mani di qualche anno fa (“The swell season”, 2006).
“Once”, colonna sonora dell’omonimo film, non si differenzia molto da quel lavoro, anzi ne recupera a più riprese gli stessi brani e la stessa impostazione, basata su un pop acustico vellutato.
Vincitore di un Oscar per la miglior canzone originale ("Falling Slowly"), il disco vive di soffi romantici e di una gradevole semplicità, ritagliata su misura sulle voci di Hansard (leader dei Frames, band irlandese) e della Irglová (songwriter e attrice della Repubblica Ceca). Lo stesso vale per il film, che è fatto apposta per loro, dal momento che la trama narra dell’incontro tra un musicista di strada di Dublino e un’immigrata dell’Est (ruoli che sono interpretati proprio dai due cantanti).
La musica sviluppa in modo toccante e affatto banale questa naturalezza di sentimenti, creando incanti che non vanno mai sopra le righe: la coppia si fa accompagnare con misura da una chitarra acustica, un pianoforte, qualche arco (violino, violoncello), tocchi di keyboards e poco altro.
Registrata tra Dublino, Kildare e Praga, la scaletta ha un notevole gusto melodico, sottolineato dall’alternarsi delle voci, più alta quella di Hansard e più malinconica quella della Irglová. I due si sercano e si trovano con discrezione, senza pestarsi i piedi e senza cantarsi addosso in inutili duetti: la dote migliore del disco resta infatti la semplicità ed è quella che valorizza i brani, che li fa splendere della loro luce pop.
Sin dall’iniziale “Falling slowly” voci e strumenti si sfiorano senza retorica, in modo delicato, ondeggiando, ora mesti ora nitidi, tra ballate nostalgiche e qualche slancio appena più folk.
Compaiono anche i Frames in “Fallen from the sky”, che è il pezzo più mosso, giocato su una tastiera Casio e su harmonies ariose. Piacciono soprattutto i pezzi che tendono a salire, a portare sollievo come “When your mind´s made up” e “Lies” con Hansard che fa spiccare la sua forza d’interpretazione occupando spazi maggiori in scaletta.
Chiude “Say it to me now”, che si alza sulla speranza di una richiesta d’amore affatto piagnosa.
Per semplicità e purezza, “Once” è un esempio di come si fa un prodotto leggero. Andrebbe preso a modello da parecchia musica e cinema italiani.

Track List

  • Falling Slowly|
  • If You Want Me|
  • Broken Hearted Hoover Fixer Sucker Guy|
  • When Your Mind´s Made U|
  • Lies|
  • Gold|
  • The Hill|
  • Fallen From The Sky|
  • Leave|
  • Trying To Pull Myself Away|
  • All The Way Down|
  • Once|
  • Say It To Me Now