Didn`t he ramble<small></small>
Rock Internazionale • Songwriting

Glen Hansard Didn`t he ramble

2015 - Anti

09/10/2015 di Laura Bianchi

#Glen Hansard#Rock Internazionale#Songwriting #Frames #Swell Season #Markèta Irglovà

Eccolo qui, di nuovo. Il chitarrista dai capelli rossi in The Commitments. Il carismatico leader dei Frames, autore di perle come Fitzcarraldo o Rise. Il romantico busker di Once. Lo sparring partner del duo Swell Season, con Markéta Irglovà, la musicista ceca, con cui ha vissuto una storia di amore tormentata, conclusasi anni fa.

Eccolo qui, di nuovo. Glen Hansard torna a parlarci di cadute e rinascite, di cuori infranti e speranze, di dignità e di tormenti. E lo fa con la classe che lo contraddistingue e con l'umiltà che lo mantiene, a 45 anni suonati, un ragazzo irlandese diretto e semplice, entusiasta e schietto. Per questo Didn't he ramble, registrato a New York, i Frames sono scomparsi, per cedere il posto a una session americana, con tocchi irlandesi qua e là, che si armonizzano alla perfezione con fiati soul, cori quasi gospel (come nella splendida Her mercy, dal groove inarrestabile, epico, da pelle d'oca), e un'atmosfera degna del migliore Springsteen, quello delle Seeger Sessions. Episodi come Lowly deserter o McCormack's Wall sono davvero ispirati, e danno la misura di una scrittura che si sta facendo più spessa, densa, e di un canto che si rifà al migliore Van Morrison.

Eccolo qui, di nuovo, anche il Glen Hansard dal cuore spezzato, che non sa staccarsi da un cliché alla Damien Rice che forse inizia a stargli stretto, nei momenti meno riusciti del disco, come la debole Stay the road, che chiude il lavoro in un diminuendo poco consono al discorso complessivo, imperniato sulla forza necessaria a recuperare le motivazioni per vivere, e crederci ancora. Ma Glen ha una voce talmente convincente che anche i brani meno efficaci diventano evocativi, grazie a un sapiente lavoro sui timbri e sulle vibrazioni che sa suscitare. Si ascolti, ad esempio, la dolcissima Wedding ring, disincantato, eppure tenace inno all'amore di coppia, interpretata con un tono sommesso e commosso.

Hansard però si esprime al massimo nella dimensione live; ed eccolo in tour, con la solita travolgente energia, a percorrere Europa (sold out quasi dappertutto)  e Stati Uniti. Ed eccoci qui, ad attendere le nuove canzoni, vestite degli abiti insoliti che il dubliner rambler saprà fare loro indossare, nell'interazione efficace fra lui e la band, e col pubblico, a cui ci ha abituati. Sappiamo già che non ci deluderà.

Track List

  • Grace Beneath the Pines
  • Wedding Ring
  • Winning Streak
  • Her Mercy
  • McCormack`s Wall
  • Lowly Deserter
  • Paying My Way
  • My Little Ruin
  • Just to be the One
  • Stay the Road

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