Prezioso<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Gianmaria Testa

Prezioso

2019 - INCIPIT RECORDS
22/01/2019 - di
Non possiamo nemmeno lontanamente immaginare l`emozione che può aver provato Paola Farinetti, compagna e moglie di Gianmaria Testa, mentre ascoltava, per la prima volta dopo la prematura scomparsa dell`artista cuneese, Povero tempo nostro, il brano che avrebbe aperto questo disco, più che postumo, Prezioso, di nome e di fatto. Indicibili saranno stati l`emozione, il turbamento, forse lo sperdimento, nel riascoltare quella voce profonda e espressiva, che, accompagnata dalla sua chitarra, racconta di una Terra biblica, madre di tutti, e di un Tempo, e di fatiche da patire, in attesa di un vento e una stagione, che spazzino via chi bestemmia le parole.

Ma, poi, cerchiamo di immaginare la sua decisione di condividere tanta essenziale Bellezza, tanta imprescindibile sincerità, con chi ama l`uomo e il cantautore, e ne piange ancora la perdita. Perché l`arte a questo serve: a proiettare l`artista in un`altra dimensione, a non farlo scomparire del tutto, a fermarlo un passo prima dell`oblio, a consolare chi resta con le sue opere. Non omnis moriar, scrive Orazio; la scommessa di un`immortalità imperfetta, ma l`unica che ci è concessa, per medicare ferite e strappi, e continuare a vivere. Era diventato impossibile tenere solo per me questa canzone, era necessario condividerla con quelli che hanno amato e amano Gianmaria, ha scritto Paola Farinetti; e, con Roberto Barillari, ingegnere del suono, è partita da questa canzone, per costruire, continua, un disco inaspettato, il più prezioso di tutti.

Il progetto ha richiesto un impegno notevole; occorreva restituire intatta l`eredità poetica di uno fra i cantautori più sensibili degli ultimi decenni, rendere il clima creativo e di sofferta partecipazione delle interpretazioni, ma insieme liberare nove delle undici tracce dai segni di una registrazione imprecisa, a volte fortunosa, domestica, come una sorta di brogliaccio in progress, su cui lavorare ancora. Un insolito lavoro di post produzione per sottrazione, teso a non appesantire le canzoni con arrangiamenti superflui, ma, anzi, con il preciso obiettivo di fare giungere la voce e l`arte di Testa là dove, in tutto il suo percorso, hanno sempre desiderato arrivare: al cuore, delle cose e degli ascoltatori.

Due sono le registrazioni edite: la splendida traduzione di Bardotti di Le plat pays di Brel, diventata Questa pianura, e cantata da Testa per il Club Tenco, e l`intensa La tua voce, già presente nel suo terzo album Lampo, ma qui cantata con Beatriz Bia Krieger, una brasiliana che vive a Montréal e che volle il duetto per un proprio disco del 2015, Navegar, mai distribuito in Italia. A loro modo, dunque, anche i due pezzi inediti sono rari e preziosi. Accanto a loro, troviamo un pugno di brani scritti per l`amico attore Paolo Rossi, che li canta ancora, nel corso dei propri spettacoli Rossintesta, Arlecchino e Molière, e che, nella spoglia e minimalista versione di Testa, acquistano mordente e incisività, dall`invettiva di Alichino all`ironia beffarda di Sotto le stelle il mare, fino al sarcasmo pungente della riflessione su social e superficialità di Post-moderno rock. E accogliamo con gratitudine il dono inaspettato della versione originale di Anche senza parlare, scritta nel 2014 per Mauro Ermanno Giovanardi, che la incise per il proprio album Il mio stile, che assume qui, con l`aiuto del clarinetto di Gabriele Mirabassi, una densità quasi insostenibile: non c`è oggi, non c`è domani, solo adesso, adesso c`è, canta Testa; e le parole si colorano di un significato inaspettato e emozionante.

A suggellare la preziosità del disco, due brani tratti dallo spettacolo Italy, la riproposizione del poemetto di Pascoli sull`emigrazione, che Testa portò a teatro con Giuseppe Battiston, accompagnandolo con dobro e armonica. In Merica Merica, Battiston legge, con la consueta empatia, alcune delle lettere degli emigrati italiani alle famiglie, mentre Testa interpreta il canto popolare veneto del secondo Ottocento, così contemporaneo; in X agosto, inizialmente pensato come bis dello spettacolo, la voce del cantautore sottolinea le parole del poeta, costituendo un unicum da brividi.

Così, questo disco prezioso ora cammina nel mondo, con la fiducia della bambina, disegnata dall`artista langarolo, e amico di Testa, Valerio Berruti; la bimba si volge indietro, ma solo per un momento, prima di riprendere il proprio percorso nel futuro. Perché le canzoni di Testa sono sempre state mongolfiere, dalle traiettorie misteriose e bellissime, proiettate nel cielo della nostra, preziosa, eternità, e ci indicano la strada per raggiungere il loro autore.



 

Track List

  • Povero tempo nostro
  • Questa pianura
  • La tua voce ( con Bia Krieger)
  • Anche senza parlare (con Gabriele Mirabassi)
  • Merica Merica (con Giuseppe Battiston)
  • X agosto
  • Una carezza d`amor
  • Alichino
  • Dentro la maschera di Arlecchino
  • Post-moderno rock
  • Sotto le stelle il mare

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