A FRAGILE TRIBUTE<small></small>
Italiana − Alternative − indie, rock, indie-rock, alt.country, pschidelic, jazz, noise

Aa.vv.

A FRAGILE TRIBUTE

2019 - O’disc
11/05/2020 - di
Nel 1999 i Nine Inch Nails di Trent Reznor davano alle stampe “The Fragile”, sorprendente doppio album tra i più importanti della scena musicale di quegli anni e che contribuì, tra l’altro, a consacrare Reznor come uno dei migliori compositori della sua generazione: “The Fragile che raccoglie il meglio del sogno rock e industrial, della grinta metal, dell’utopia dell’elettronica più variegata di quel decennio sfrontato e sfrenato”.

Vent’anni dopo, nel voler rendere omaggio a questo disco, Roberto Forlano di O’live produzioni (produzione, booking e organizzazione concerti) ha deciso di chiamare a raccolta alcuni dei musicisti incontrati e con cui ha avuto l’onore di collaborare in dieci anni d’attività, i quali prontamente hanno accettato l’invito consapevoli proprio dell’importanza che ha avuto “The Fragile” per quella generazione di musicisti e “musicofili” cresciuti a cavallo tra i due secoli.

Nasce, così, “A Fragile Tribute”, preziosissimo omaggio ad un disco imprescindibile della musica contemporanea che, da una parte, vuole riassumere dieci anni d’attività di O’live, e dall’altra promuovere anche alcuni tra i progetti più interessanti dell’underground italiano.

Un piccolo ma sostanzioso tributo che ha visto anche coinvolti alcuni ospiti illustri in re-interpretazioni personali e suggestive dei brani del disco, esponenti del calibro di Francesco Di Bella (24 Grana), accompagnato dai Nani Cinesi, con “Starfuckers, Inc.”, il “maestro” Enzo Moretto (A Toys Orchestra) con “The Great Below”, Nicodemo con “Into the Void”, Yes Daddy Yes con “No, You Don’t” e Bless Child Opera con “The Day the World Went Away”. Quest’ultimo progetto musicale di Paolo Messere della Seahorse Recording che ha curato la produzione e il mastering del disco.
Dalla scena underground nazionale, ovviamente, l’apporto più sostanzioso con band e progetti provenienti da ogni angolo della penisola come Fabio Cuomo, Baobab Romeo, DJ Pio, Lomb e Nevica (Giulio Lo Presti), ma soprattutto da quella locale salernitana con, solo per citarne alcuni, Giu.do, rOMA, Max Maffia, Carmine Cataldo in una sorprendente versione jazz del brano strumentale “Just Like You Imagined”, e lo stesso Roberto Forlano che con lo pseudonimo di Buuble Gun ha reinterpretato “I’m Looking Forward to Joining You, Finally”.
Notevole anche il contributo straniero al disco, frutto della minuziosa attività di booking internazionale di O’live, con i Floor 5 dalla Germania, i Franky Selector dal Canada e Alex Kelman dalla Russia.

Un tributo insolito, ma allo stesso tempo piacevole nelle sue diverse sfaccettature e che può trasformarsi in un utile pretesto per immergersi nuovamente nel capolavoro di Reznor.

Track List

  • disco LEFT
  • Somewhat damaged (Floor 5)
  • The Day the World Went Away (Blessed Child Opera)
  • The Frail (Fabio Cuomo)
  • The Wretched (Baobab Romeo)
  • We’re in This Together (Giu.do)
  • The Fragile (Nevica feat. Dagger Moth)
  • Just Like You Imagined (Carmine Cataldo)
  • Even Deeper (Lomb)
  • Pilgrimage (Folwark)
  • No, You Don’t (Yes Daddy Yes)
  • La Mer (Max Maffia)
  • The Great Below (Enzo Moretto)
  • disco RIGHT
  • The Way Out Is Through (Zaund)
  • Into the Void (Nicodemo)
  • Where’s Everybody??? (Franky Selector)
  • The Mark Has Been Made (Dj Pio)
  • Please (Photographs)
  • Starfuckers, Inc. (Francesco di Bella e i Nani Cinesi)
  • Complication (Alex Kelman)
  • I’m Looking Forward to Joining You, Finally (Buuble Gun)
  • The Big Come Down (Caboose)
  • Underneath It All (rOMA)
  • Ripe (With Decay) (Gianfranco Villano)