Sindacato dei sogni<small></small>
Italiana • Alternative • psichedelica

Tre Allegri Ragazzi Morti Sindacato dei sogni

2019 - La Tempesta / distr. Believe/Master Music

31/01/2019 di Arianna Marsico

#Tre Allegri Ragazzi Morti#Italiana#Alternative #tarm

Tre è il numero di Sindacato dei sogni: tre gatti in copertina, tre sempre più allegri ragazzi, tre anni da Inumani. I Tre Allegri Ragazzi Morti mettono da parte le sonorità più dub di quest’ultimo lavoro per fondere psichedelia pop e rock sin dal titolo. Sindacato dei sogni omaggia infatti i californiani The Dream Syndacate e il loro rock psichedelico. Ma in fondo è anche una difesa dei sogni di tutti, di quell’universo trasognato continuamente aggredito dalla realtà odierna, di quell’incanto che un video come Bengala regala. Di quella voglia di essere “libera come non mai, come prima della guerra” che deve restare viva anche in chi ne subisce gli orrori e magari ne scappa, in chi non sa a quale casa fare ritorno (“Abbracciami è finita ormai/ E tutti tornano a casa/ E se la casa è ancora in piedi/ Ci dormiranno dentro”).

Bengala, un brano meravigliosamente traboccante di umanità, ha fatto scoccare la scintilla con il violinista Davide Rossi (già con Coldplay e Galdfrapp) al punto che il disco si conclude con un’ulteriore toccante versione solo armonica, archi e voce.

Il Fender Rhodes di Nicola Manzan, (Bologna Violenta) e il sax di Francesco Bearzatti  rendono esplosiva C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno, che stravolge il richiamo morandiano per un autobiografia di un loser in erba. AAA Cercasi ha il profumo un certo rock classico, con l’armonica di Matt Bordin e la chitarra slide di Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), mentre ritrae con garbata ironia una figura femminile apparentemente introvabile (chissà, forse è la ragazza dagli “occhi bassi” cresciuta), e aiuta anche noi donne a strapparci un sorriso mentre sembriamo Wonder Woman. Accovacciata gigante fonde dramma e dimensione onirica, quasi un piccolo Zabriskie Point. Mi capirai (solo da morto) sbeffeggia un ascoltatore disattento, nonché il culto solo postumo riservato a non pochi artisti. Con le sue chitarre alla Television Difendere i mostri dalle persone porta in alto la poesia del testo di Mattia Cominotto (Od Fulmine). Sorprendenti sono le sonorità di Una ceramica italiana persa in California, dove le strofe, di una sincerità disarmante, arrivano dopo una lunga suite prog.

E poi come anticipato, si torna a Bengala, che libera da ogni orpello diventa Con i bengala in cielo. E viene da sperare che un bengala partito da Pordenone carico di suoni, colori e carezze per chi soffre non tocchi il suolo prima di arrivare a destinazione.

 

Track List

  • Caramella
  • Calamita
  • C’era un ragazzo che come me non assomigliava a nessuno
  • AAA Cercasi
  • Accovacciata gigante
  • Bengala
  • Mi capirai (solo da morto)
  • Difendere i mostri dalle persone
  • Non ci provare
  • Una ceramica italiana persa in California
  • Con i bengala in cielo (*Bonus track)

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