Tohu-Bohu<small></small>
Italiana • Alternative

Ulan Bator Tohu-Bohu

2010 - Acid Cobra/ Venus Distr.

12/11/2010 di Alfonso Fanizza

#Ulan Bator#Italiana#Alternative

Lo avevamo già anticipato con l’ep ´Soleils´ che gli Ulan Bator erano in procinto di ritornare, a distanza di quasi sei anni da ´Rodeo massacre´, con un nuovo lavoro sulla lunga distanza e di cui conoscevamo già il titolo: ´Tohu-Bohu´. È un album, per certi versi provocatorio, teso a realizzare una critica radicale della nostra società, raccontando a suo modo la confusione nei rapporti umani a cui ci ha condotti la globalizzazione, per mezzo dei social network, di una politica sempre più inerme di fronte alla realtà che viviamo e degli imbarazzi religiosi disorganizzati verso queste fatiscenti teoriche profezie che annunciano la fine. Un messaggio supportato anche dalla grafica che è stata elaborata tenendo come punto di riferimento un dipinto originale (´End of days´) dell’artista visionario americano Norbert H. Kox. È un lavoro chiaro nei suoi intenti, un atteggiamento tipico dell’essemble francese, guidato dal ´guru´ Amaury Cambuzat, cui ci ha abituato da sempre: sonorità post-rock con la giusta dose di noise e una strizzatina d’occhio all’avant-rock. ´Tohu-Bohu´, si evince da quasi tutti gli episodi contenuti, mette in luce un’assoluta devozione per un rock saturo, graffiante e sovversivo, fanno eccezione alcuni episodi come ´Mister perfect´ e ´Donne´, dove scorgiamo, nella vena creativa di Amaury Cambuzat, un lato meno aggressivo e più melodico. Il disco apre il sipario su un tappeto sonoro di note impetuose che trovano nel tempo una veste alienante: ´newgame.com´, il cui titolo lascia già trasparire il chiaro riferimento alla tematica ´internetiana´ dei social - network. Un’alienazione sonora che ritroviamo in altre composizioni dell’album come ´Speakerine´, ´A T´ e la title-track a tracciarne un percorso sonoro ben definito e degno di nota. Straordinaria la ballata conclusiva ´Donne´ che mette in evidenza il lato più tenero di questa band che negli anni ci ha abituati invece a suoni rudi e aggressivi ineccepibili. Il tutto egregiamente interpretato nell’idioma materno, tratto fondamentale degli Ulan Bator, e che dimostra la dinamicità del cantato in francese in chiara veste rock. ´Tohu-Bohu´ è l’ennesimo egregio tassello di una carriera musicale affermata e consolidata ormai da qualche tempo.

Track List

  • newgame.com
  • Speakerine
  • Régicide
  • R136A1
  • Missy & the saviour
  • A T
  • Mister perfect
  • Ding dingue dong
  • Tohu-Bohu
  • Donne

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