live report
Ulan Bator Estragon - Bologna
di Luigi Anania
Concerto del 20/03/2003
ULAN
BATOR
20 MARZO 2003 - ESTRAGON - BOLOGNA
Gran bel concerto questo di Amaury Cambuzant e compagni in quel di Bologna!!!
Un concerto che si impernia quasi esclusivamente sui brani del loro ultimo lavoro (Nouvel Air) e che manifesta chiaramente come si stia creando sempre più sintonia tra i nuovi arrivati alla corte della band transalpina; anche se ormai a tutti gli effetti italiana visto che di francese c'è rimasto solo il leader ed uno dei fondatori dalla band, e cioè il Cambuzant di cui sopra. Eleganza compositiva, classe innata, perfetta fusione tra testi e musica: questo sono sempre stati per me gli Ulan Bator, e pare che queste caratteristiche non siano state smarrite o siano scemate dall'abbandono dell'ex bassista Olivier, e dai vari nuovi innesti e cambi di formazione; proprio su ciò l'apporto di Egle sommacal (ex Massimo Volume) alla seconda chitarra appare finalmente in tutta la sua importanza sia nel disco appena uscito e sia in questo live.
Gli Ulan Bator salgono sul palco con il locale non molto affollato e aprono la loro performance con "Airlines", il brano iniziale di "Nouvel Air"; appare evidente dai primi loro pezzi che sarà un concerto molto intenso perché la voce di Amaury è molto calda e l'apporto di un violinista permette loro di presentare i loro ultimi lavori nel modo più fedele possibbile all'originale. I brani scorrono uno dopo l'altro, e sempre più si matura in me la convinzione che, dal vivo, gli Ulan Bator danno il loro meglio, anche perché caricano di "elettricità" i pezzi di Nouvel Air, che appaiono un po piatti su disco; e proprio ad aiutare questa mio sentire, arriva "Santa Lucia" brano del loro penultimo album, sempre elettrizante e coinvolgente.
"Solide Etè", "Realitè", "Merci x Faveur" brani che dal vivo sono eseguiti con trasporto e perfezione; poche concessioni al passato, e tutte da "Ego:Echo", oltre a "Santa Lucia" due superbe versioni di "La Joueuse de Tambour" e "Soeur Violance"; sempre incantevoli e magnetiche nelle loro geometrie sonore ardite, ripetitive,poetiche, uniche!!
Per i bis ci proponcono una meravigliosa unione di "Terrorisme erotique" e "let go Ego"; quest'ultima resa un po più asciutta rispetto a quella su disco ma non per questo di minore impatto sonoro ed emotivo.
In definitiva, questo"live" stà a rammentare una volta ancora che la band di Cambuzant è maturata non poco, e che è una delle poche a presentare al pubblico italiano (a volte distratto da troppa "immondizia musicale" come diceva in poeta siciliano) qualcosa di veramente innovativo e coinvolgente allo stesso tempo.
20 MARZO 2003 - ESTRAGON - BOLOGNA
Gran bel concerto questo di Amaury Cambuzant e compagni in quel di Bologna!!!
Un concerto che si impernia quasi esclusivamente sui brani del loro ultimo lavoro (Nouvel Air) e che manifesta chiaramente come si stia creando sempre più sintonia tra i nuovi arrivati alla corte della band transalpina; anche se ormai a tutti gli effetti italiana visto che di francese c'è rimasto solo il leader ed uno dei fondatori dalla band, e cioè il Cambuzant di cui sopra. Eleganza compositiva, classe innata, perfetta fusione tra testi e musica: questo sono sempre stati per me gli Ulan Bator, e pare che queste caratteristiche non siano state smarrite o siano scemate dall'abbandono dell'ex bassista Olivier, e dai vari nuovi innesti e cambi di formazione; proprio su ciò l'apporto di Egle sommacal (ex Massimo Volume) alla seconda chitarra appare finalmente in tutta la sua importanza sia nel disco appena uscito e sia in questo live.
Gli Ulan Bator salgono sul palco con il locale non molto affollato e aprono la loro performance con "Airlines", il brano iniziale di "Nouvel Air"; appare evidente dai primi loro pezzi che sarà un concerto molto intenso perché la voce di Amaury è molto calda e l'apporto di un violinista permette loro di presentare i loro ultimi lavori nel modo più fedele possibbile all'originale. I brani scorrono uno dopo l'altro, e sempre più si matura in me la convinzione che, dal vivo, gli Ulan Bator danno il loro meglio, anche perché caricano di "elettricità" i pezzi di Nouvel Air, che appaiono un po piatti su disco; e proprio ad aiutare questa mio sentire, arriva "Santa Lucia" brano del loro penultimo album, sempre elettrizante e coinvolgente.
"Solide Etè", "Realitè", "Merci x Faveur" brani che dal vivo sono eseguiti con trasporto e perfezione; poche concessioni al passato, e tutte da "Ego:Echo", oltre a "Santa Lucia" due superbe versioni di "La Joueuse de Tambour" e "Soeur Violance"; sempre incantevoli e magnetiche nelle loro geometrie sonore ardite, ripetitive,poetiche, uniche!!
Per i bis ci proponcono una meravigliosa unione di "Terrorisme erotique" e "let go Ego"; quest'ultima resa un po più asciutta rispetto a quella su disco ma non per questo di minore impatto sonoro ed emotivo.
In definitiva, questo"live" stà a rammentare una volta ancora che la band di Cambuzant è maturata non poco, e che è una delle poche a presentare al pubblico italiano (a volte distratto da troppa "immondizia musicale" come diceva in poeta siciliano) qualcosa di veramente innovativo e coinvolgente allo stesso tempo.