Vi chiamerò per nome<small></small>
Italiana

Marian Trapassi

Vi chiamerò per nome

2007 - Stay Tuned
06/01/2008 - di
Finora Marian Trapassi era stata una cantautrice per pochi, capace di canzoni preziose da aprire come scatole cinesi.
Ora con questo terzo disco spalanca la sua scrittura verso l’esterno, verso il pop e soprattutto verso un mondo femminile che è sì sempre privato ed intimo, ma che si è fatto vario, quasi universale.
“Vi chiamerò per nome” è stato infatti concepito per cantare storie di donne: ogni canzone ha un suo personaggio, un suo atteggiamento, una sua psiche.
Per rappresentare questo universo tanto variegato, la Trapassi ha fatto entrare nel suo lavoro un numero maggiore di arrangiamenti (fiati, orchestrazioni) e di ospiti. Questi ultimi altro non sono che un gruppo di amiche colleghe, che prestano le loro voci e la loro presenza femminile: Syria, Diana Tejera, Emy Berti, Lubjan, Mirella Lipari, Valentina Gravili e Veronica Marchi.
Il rischio era quello di creare un ambiente troppo affollato per la musica e per la voce di Marian, ma con la sua semplicità e la sua discrezione questa cantautrice palermitana è riuscita in un album italiano apprezzabile ed intelligente, che suona melodico e pop nel rispetto dei sentimenti. Merito anche del compagno Simone Chivilò, che si conferma una volta di più chitarrista, arrangiatore e produttore misurato.
Ogni canzone è una cartolina dallo sfondo rosa su cui la Trapassi ricama storie e pensieri colmi di pudore come nelle paure de “La stanza di Carla” e “Marta principessa di carta”. Più scanzonate “Lucilla e le altre” e “Sofia”, con i fiati a portare lievi sfumature dixie, mentre latina è l’andatura di “Margherita”, sottile nel descrivere il sogno borghese del matrimonio.
Il gusto per gli incastri, che già affiorava nella struttura del precedente disco, è qui sviluppato in un contesto più aperto, da cui spuntano comunque momenti di forte privacy come quel cammeo che è l’interpretazione chitarra-voce di “Vai Valentina” di Ornella Vanoni.
Chiude il cerchio, anzi lo schiude definitivamente “A braccia aperte” con tanto di mellotron e programmazioni a sostenere la melodia.
Con questo disco Marian Trapassi ha aperto le finestre ad un mondo più grande di lei: ne è entrata aria fresca che non ha comunque riempito le sue canzoni del vuoto tipico del pop italiano.

Track List

  • Lucilla e le altre|
  • La stanza di Carla|
  • Viola|
  • Marta principessa di carta|
  • Sofia|
  • Maja (l’amore che cos’è)|
  • Margherita|
  • Luogo comune|
  • Vai Valentina|
  • Se bastasse|
  • A braccia aperte

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