Marian Trapassi

Marian Trapassi

Verona


13/12/2007 - di Christian Verzeletti
MARIAN TRAPASSI

13 dicembre 2007 - Taverna di Corto Maltese (VR) Capita spesso di assistere a buoni concerti in situazioni cosiddette "per pochi intimi", ovvero in piccoli ambienti che, al contrario dei grandi eventi di massa, attirano un pubblico ristretto con cui l'artista può stabilire un contatto ravvicinato.
È quello che è successo alla Taverna di Corto Maltese di Verona, piccolo locale sul Lungadige che ha ospitato una data di Marian Trapassi, impegnata in un mini-tour d'anteprima del suo nuovo disco, "Vi chiamerò per nome".
Accompagnata da Simone Chivilò, Luca Aliberti e Edu Hebling, la Trapassi si è esibita in veste acustica (due chitarre, contrabbasso e in qualche pezzo l'aggiunta del pianoforte) dando vita ad una serata raccolta, ben contenuta nella sala a volta sottostante la Taverna.
I non molti presenti hanno seguito con attenzione le sue storie di donne, cantate con intelligenza e pudore, doti piuttosto rare nell'ambiente della musica leggera italiana: ne è venuto un set tranquillo in cui la Trapassi ha avuto modo di presentare quelle che sono diventate le sue nuove compagne. Protagoniste delle canzoni che andranno a comporre il suo terzo disco sono infatti una serie di figure che danno vita ognuna con la sua storia alle diverse sfaccettature dell'universo femminile.
A rompere il ghiaccio è stata "Lucilla", forse la più sfacciata per così dire del gruppo, pronta a saltellare ironica su un lieve ritmo in battere: sin da questo primo pezzo la Trapassi ha messo in mostra forme fatte di discrezione e semplicità, caratteristiche riflesse poi sulle sue donne.
Grazie gli arrangiamenti ben centrati dei musicisti, ha potuto cantare i suoi racconti di vita e di atteggiamenti femminili passando dall'ottimismo beato dell'"oca giuliva" alla titubanza della perenne insicura fino al sentimentalismo di colei che sogna un mondo roseo. Non è mancato il personaggio in bilico tra sesso e amore, incarnato dalla Valentina di Ornella Vanoni, uno dei momenti più toccanti della serata. Altra donna presentata dalla Trapassi è stata poi Veronica Marchi, giovane cantautrice veronese salita sul palco per un duetto tra amiche in "Luogo comune". Tra un cammeo a due Trapassi-Chivilò per una "Maja" ispirata alle sceneggiature di un film e qualche tocco di slide, tutto rigorosamente in acustico, il set è arrivato ad una pacata e piacevole conclusione distendendo la melodia di "A braccia aperte". I saluti sono quindi toccati di nuovo a "Lucilla" che ha strizzato l'occhio ai presenti in una versione divertita con i musicisti a soffiare nei kazoo prima che la "padrona di casa" Veronica Marchi ringraziasse con una sua "Ancora cinque minuti". Un inchino che ha chiuso una graziosa serata femminile.
MARIAN TRAPASSI
Lucilla e le altre
La stanza di Carla
Viola
Marta principessa di carta
Sofia
Maja
Margherita
Luogo comune
Vai Valentina
Se bastasse
A braccia aperte
Lucilla e le altre

VERONICA MARCHI
Ancora cinque minuti

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