Ivano Fossati L´arcangelo
2006 - Sony
Questo nuovo album è però figlio della necessità di esprimere l´urgenza di una inquietudine che ha bisogno di viaggiare spesso sui binari elettrici, più adatti a trasportare un pressante malessere sociale.
D´altra parte "Cara Democrazia", brano trainante del disco, non ha bisogno di molte parole per essere spiegato. Fossati è bravo a scuotere senza l´ombra dell´ideologia, è bravo a pretendere senza demagogia, un bene che sembra invece sfuggire nel silenzio, senza troppa indignazione.
"L´Arcangelo", che nelle note ricorda molto anche il passato lontano, rappresenta invece nel testo il seguito naturale di "Pane e Coraggio", una delle canzoni più riuscite di "Lampo Viaggiatore". L´immigrato è cresciuto, ora è un clandestino per cui Fossati invoca una luce divina che sollevi il suo sguardo dall´inferno. Per sempre, e ora.
Più esposto verso il sociale che verso sè stesso, in questo nuovo disco Fossati racconta con la delicatezza della sua penna anche un amore omosessuale nella splendida "Denny", mentre "Il Battito" è una precisa accusa all´insopportabile leggerezza di questi giorni.
Un gran disco, e va detto senza devozione. Il "nuovo" Fossati piace, convince e soprattutto ha ancora qualcosa da dire, anche quando onora con semplicità, mai banale, l´amore. C´è ancora passione, non è un disco di maniera o per far contenta la casa discografica.
Ai puristi, ai fedelissimi del cantautore genovese legati ai lavori meno "pop", che potrebbero pensare ad una parentesi commerciale, rispondono sempre le canzoni. Si, anche il l´ironico reggae de "La Cinese" o il cha cha cha di “Reunion”. Fossati è uno dei più grandi autori italiani, se alza la voce non è buon segno. Anche se, dopo lo sfogo, finisce "Pianissimo".
