Ivano Fossati

live report

Ivano Fossati Orzinuovi (bs)

di Christian Verzeletti

Concerto del 28/04/2006

#Ivano Fossati#Italiana#Canzone d`autore

IVANO FOSSATI

28 aprile 2006
BUDDHA - ORZINUOVI (BS) Il Tour 2006 con cui Ivano Fossati sta proponendo dal vivo il suo ultimo disco "L'arcangelo" è stato presentato come una serie di concerti più vicini al rock in cui il cantautore genovese, ormai abituato ai teatri, si offre in una veste più vicina al pubblico. La prima parte del tour si svolge infatti nei club prima di passare d'estate nei luoghi all'aperto per poi tornare in autunno nei migliori teatri d'Italia.
Al Buddha di Orzinuovi Fossati è salito sul palco imbracciando una Epiphone e dopo essersi accomodato su uno sgabello ha attaccato con una serie di canzoni fortemente ritmate: con la consueta intelligenza "Ventilazione", "La crisi" e "Ho sognato una strada" hanno subito rimandato al contesto socio-economico che vive il nostro paese e hanno goduto di un'approccio impeccabile, smaccatamente full-band.
Rilassato e sorridente, Fossati si è dimostrato a suo agio e ha ammesso di gradire la ritrovata vicinanza con il pubblico: "Dopo vent'anni di teatro avrei dovuto pensarci prima". Una grossa mano gliel'ha data il suo gruppo composto da Pietro Cantarelli (tastiere), Mirko Guerrini (fiati e fisarmonica), Fabrizio Barale (chitarre), Riccardo Galardini (chitarre), Claudio Fossati (batteria), Daniele Mencarelli (basso) e Marco Fadda (percussioni): grazie al nutrito ensemble le canzoni vecchie e nuove sono state riempite di tempi reggae, di spinte pop-rock e di sfumature da musica leggera. Fondamentale l'apporto di Marco Fadda alle percussioni nel muovere i ritmi e quello di Mirko Guerrini, polistrumentista che già a metà concerto si è guadagnato un'ovazione per i suoi interventi di sax su "La pianta del tè".
Dopo "L'amante", dedicata con simpatia a Giacomo Casanova, il concerto ha cominciato a prendere quota e la performance altamente professionale dei musicisti si è tramutata in un set vivace e coinvolgente, in cui anche lo stesso Fossati si è progressivamente lasciato andare. A parte un paio di intermezzi strumentali dalle movenze funky-dance, la scaletta ha vissuto di momenti forti come la cover di "Ragazzo mio" di Luigi Tenco che ha dato ancora una volta prova del forte senso di responsabilità che anima il lavoro di Fossati.
Se "Smisurata preghiera" ha conquistato con un'intensa versione marcata dalla batteria di Claudio Fossati, a partire da "Traslocando" Fossati si è definitivamente guadagnato l'appoggio del pubblico: "Panama" e "La musica che gira intorno" hanno chiuso il set coinvolgendo tutti.
Richiamato sul palco, Fossati ha regalato due chicche eseguendo da solo al piano "Lindbergh" e "Vola" con un'intensità strumentale e vocale davvero ammirevole. Dopo due ore di musica il concerto si è chiuso con "Questi posti davanti al mare" e "La canzone popolare", sospinte dalla band e da un pubblico sempre più entusiasta. Alla fine Fossati ha salutato visibilmente soddisfatto inchinandosi e stringendo mani più volte, conscio di aver dato un esempio della forza che potrebbe e dovrebbe sempre avere la musica leggera italiana. Scaletta:
VENTILAZIONE
LA CRISI
HO SOGNATO UNA STRADA
PANE E CORAGGIO
L'ARCANGELO
LA MADONNA NERA
LA PIANTA DEL TÈ
L'AMANTE
CARA DEMOCRAZIA
LA BOTTEGA DI FILOSOFIA
RAGAZZO MIO
DENNY
SMISURATA PREGHIERA
TRASLOCANDO
PANAMA
LA MUSICA CHE GIRA INTORNO

LINDBERGH
VOLA
QUESTI POSTI DAVANTI AL MARE
LA CANZONE POPOLARE