AA. VV. Trentatre` suonati
2024 - Imprimatur Varade Vinili
Ne è nata un'opera composita, eclettica, ricca di spunti e stimoli, con canzoni appositamente scritte, come nell'intensa ed evocativa La benedizione del tritone, di un Davide Van De Sfroos particolarmente ispirato, posto in apertura del disco, a sigillare l'impronta immaginifica di tutte le tracce, e altri brani comunque inediti nella versione presentata, come nella splendida versione chitarra e voce di Qualcosa di me, di Daniele De Gregori. Ma sarebbe ingiusto scegliere alcuni pezzi ed escluderne altri, perché tutto il lavoro merita più di un ascolto, e testimonia la poliedricità e la vitalità della scena della canzone d'autore italiana, che attraversa ogni genere, dall'indie cantato in inglese di Pit Coccato o di The Niro, al clima psichedelico - desert di Facile, dallo strumentale folk con echi irlandesi di WUZ a quello prog degli storici Biglietto per l'inferno, passando per il beat punk di Martinelli, la voce versatile ed espressiva, molto West Coast, di Lorenzo Bonfanti, quella rock di Luca Milani, e quella intima e riflessiva di Tommy Mauri.
Ad arricchire il tutto, alcuni contributi d’eccezione: le note di copertina sono firmate da Omar Pedrini e Red Ronnie; la grafica e l’illustrazione sono opera dell’artista Marco Menaballi, mentre le fotografie portano la firma di Marco Riva; e, per rendere ulteriormente prezioso l'oggetto, la tiratura è limitata a 500 copie numerate a mano, suddivise in due edizioni: 300 copie su vinile verde e 200 copie su vinile nero.
È di questi giorni la notizia che il disco è stato inserito nella cinquina delle Targhe Tenco come migliore album a progetto; segno che c'è ancora chi crede che anche un progetto indipendente, pensato per rendere omaggio a chi resiste e persiste nella passione per la musica, possa ricevere l'attenzione della critica e, chissà, segnare un nuovo inizio per i tanto amati negozi di dischi, che ci regalano emozioni e ricordi, come canta Van De Sfroos: "Il disco girava, nero e felice, solcato dal colpo di punta perfetta, danzava la mente, ballava anche il cuore, e tutto ritorna..."
