Dark was the night<small></small>
Americana

Aa. Vv.

Dark was the night

2009 - 4AD
23/09/2009 - di
La Red Hot è una organizzazione che da anni lotta per l’informazione e la ricerca sull’AIDS, promuovendo il safe sex e impegnandosi perché non si abbassi la guardia. Venti compilation in vent’anni per contrastare uno dei mali incurabili della società che colpisce inesorabilmente ancora troppe persone, in ogni parte del mondo. ´Dark was the night´ fa parte di questa serie ed è nata dall’incontro di John Carlin, ideatore della Red Hot, con i fratelli Aaron e Bryce Dessner (The National) che si sono incaricati di raccogliere i trentuno brani e di curare l’intero lavoro. Il risultato è un doppio cd che tenta di riunire le proposte più interessanti del pop-rock alternativo - perlopiù americano. Il disco ha sicuramente un nobile fine e raggiunge un vertice di qualità artistica non indifferente, se non altro per i nomi che i due fratelli sono riusciti a radunare. Ma non tutti i brani risultano interessanti e il rischio è di rendere il doppio cd troppo pesante da ascoltare per intero e che l’ascoltatore salti di traccia in traccia per gustarsi solo le prove migliori. Deludono ´Brackett, WI´ di Bon Iver che ci ha viziati con un album incantevole; altrettanto dicasi per gli Arcade Fire: la loro ´Lenin´ lascia indifferenti. Le prove migliori sono senza dubbio ´So far around the bend´ dei National, che non suona come uno scarto ma come una canzone ben fatta che avrebbe benissimo potuto far parte del loro album ´Boxer´; ´Tightrope´ degli Yeasayer sorprende per il ritmo scandito da hand clapping e la mescolanza di generi – l’eclettismo, evidente in questa traccia, è una caratteristica distintiva del gruppo. E poi c’è Sam Beam: in gran stile dimostra che in un minuto è possibile dire parole essenziali e profonde su una trama musicale scarna e dolcissima, come solo lui sa fare. Presenti anche alcune cover: un’atipica ´Cello Song´ di Nick Drake interpretata da José González e dal duo elettronico The Books; ´Feeling Good´ – nota soprattutto nella versione di Nina Simone – acquista nuova vita grazie alla bellezza della voce di My Brightest Diamond; Andrew Bird canta ´The Giant of Illinois´ della Handsome Family, una band alt-country di Chicago; Stuart Murdoch si cimenta in un brano tradizionale, ´Another Sunday´ e Cat Power insieme alla Dirty Delta Blues Band in un inno religioso - ´Amazing Grace´. Tra alti e bassi la compilation resta un’interessante panoramica su quanto di meglio c’è in circolazione; se poi dietro il progetto c’è una motivazione filantropica evitiamo di procurarcelo per vie improprie e investiamo parte dei nostri soldini per una buona causa – (occhio: gira voce che chi scarica ´Dark was the night´ busca parecchi virus!).

Track List

  • This Disc
  • Dirty Projectors + David Byrne - Knotty Pine
  • The Books + José González - Cello Song
  • Feist + Ben Gibbard - Train Song
  • Bon Iver - Brackett, WI
  • Grizzly Bear - Deep Blue Sea
  • The National - So Far Around the Bend
  • Yeasayer - Tightrope
  • My Brightest Diamond - Feeling Good
  • Kronos Quartet - Dark Was the Night
  • Antony + Bryce Dessner - I Was Young When I Left Home
  • Justin Vernon + Aaron Dessner - Big Red Machine
  • The Decemberists - Sleepless
  • Iron & Wine - Stolen Houses (Die)
  • Grizzly Bear + Feist - Service Bell
  • Sufjan Stevens - You Are The Blood
  • That Disc
  • Spoon - Well-Alright
  • Arcade Fire - Lenin
  • Beirut - Mimizan
  • My Morning Jacket - El Caporal
  • Sharon Jones & The Dap-Kings - Inspiration Information
  • Dave Sitek - With A Girl Like You
  • Buck 65 Remix + Sufjan Stevens + Serengeti) - Blood Pt 2
  • The New Pornographers - Hey, Snow White
  • Yo La Tengo - Gentle Hour
  • Stuart Murdoch - Another Saturday
  • Riceboy Sleeps - Happiness
  • Cat Power + Dirty Delta Blues - Amazing Grace
  • Andrew Bird - The Giant Of Illinois
  • Conor Oberst + Gillian Welch - Lua
  • Blonde Redhead + Devastations - When The Road Runs Out
  • Kevin Drew - Love vs. Porn