Senza peso<small></small>
− Italiana

Marlene Kuntz

Senza peso

2003 -
12/04/2003 - di
Marlene è tornata. Lo ha fatto con un disco, il sesto della serie, che conformandosi alle ultime uscite del gruppo attraversa la scena musicale senza lasciare traccia alcuna.
Prova a stupire con qualche raro sprazzo di energia condita con qualche accattivante ritornello per entrare nei gusti di quel pubblico che ha fatto indigestione di grandi uscite agli inizi degli anni ’90 (Afterhours, Santo niente, C.S.I.) e che la ascolta distratto e ne resta amareggiato più che indifferente. Prova allo stesso tempo, insoddisfatta, a infilarsi nello squallido panorama di musica leggera italiana, cercando quello slancio di vendite che la tirerebbe fuori dal limbo ma nemmeno vi riesce perché per entrare nelle menti dei giovani teen agers italiani servono necessariamente grossi canali di comunicazione che i nostri non frequentano.
Ci hanno provato con uno squallido singolo uscito qualche anno fa dove Cristiano Godano duettava con Skin degli Skunk Anansie, spingendosi fino ad una indimenticata diretta televisiva che ha fatto rabbrividire i conoscitori di vecchia data dei Marlene Kuntz.
Geometrie semplici, strofe dagli spigoli smussati e melodiosi ritornelli dove la penna di Cristiano Godano, che pure ci aveva regalato pensieri profondi, non riesce a lasciare il segno, anzi si perde in storie d’amore e pallide filippiche. Niente a che vedere con le rabbiose invettive anticonformiste che a colpi di rime e di metafore degne del migliore ermetismo scatenava fantasie e interpretazioni al limite della follia.
Ritmiche lente e sonnacchiose ci accompagnano per tutte le 14 le tracce di questo ultimo lavoro.
Dove sono finite i muri di chitarre alla Sonic Youth che contraddistinguevano le prime uscite? Forse nel blu dipinto di blu come cantano in “ a fior di pelle”, icona di questo disco che continua e non migliora il cammino intrapreso in Che cosa vedi, ribadendo le stesse sonorità e la stessa stasi compositiva. Passione zero come Cristiano canta in “L’uscita di scena” è il miglior giudizio di questo lavoro, che sembra intriso di una neutralità dalla quale si dovrebbe invece correre via come da una casa in fiamme.
Povera “Laura”, quanta mielosità in queste liriche, facili rime e zero slanci. E dire che sono passati ben due anni dal disco precedente, e ne avremmo aspettati altrettanti in cambio di qualche nuovo lampo di sensualità. La produzione del disco è stata affidata a Robert Ellis e Head (gli stessi di P.J. Harvey) ed è stato registrato a Berlino, ma nonostante ciò il risultato è appena mediocre.
L’impressione è quella di un adagiarsi su vecchi allori; la voce raramente si separa dalle note della chitarra di Riccardo Tesio, sempre in sincrono con la batteria di Luca Bergia e il basso di Dan Solo che non fa altro che accompagnare, nel senso stretto del termine, i Marlene Kuntz in questa avventura. Ed è in “scorre” , brano solo lontanamente ispirato ai Massimo Volume, dove questa sensazione di immobilità si realizza nella sua compiuta totalità.
Chiude il disco “spora 101” , azzeccato brano di chiusura, che si dispiega senza l’ausilio della voce di Cristiano Godano riprendendo da quei brani strumentali, le spore appunto, ai quali ci avevano già abituato in Ho ucciso paranoia (nella versione in 2 cd); liberando accenni di paranoia e di follia, che risultano essere gli unici momenti veramente ispirati del disco.
Bisogna, però, rilevare quanto influenzi tale critica un necessario rimando ai fasti dei primi due dischi, perché a chi non conosce il gruppo probabilmente questo lavoro potrebbe anche sembrare ben fatto. Si consiglia quindi di non addentrarsi troppo indietro nella discografia se si vuole conservare intatto questo giudizio.
Giustifica l’acquisto di questo cd solo un condivisibile piacere di un ascolto leggero, o l’evanescente sensazione di lasciarsi cullare in un delicato e rassicurante ascolto che non lascia il segno ma regala comunque qua e là qualche pallida emozione.
Così una delle cose che risulta azzeccata è proprio il titolo “Senza peso”, appunto.

Track List

  • Sacrosanta verità
  • |Ci siamo amati
  • |Notte
  • |A fior di pelle
  • |Danza
  • |L’uscita di scena
  • |Schiele, lei, me
  • |Ricordo
  • |Con lubricità
  • |Laura
  • |Secondo chi vorrà
  • |Fingendo la poesia
  • |corre
  • |Spora 101

Marlene Kuntz Altri articoli