Il Muro Del Canto Maestrale
2022 - Fiorirari / distr. digitale Believe - distr. fisica Goodfellas
Così inizia Maestrale, l'ultima fatica discografica de Il Muro del Canto, che si avvale anche della collaborazione di Roberto Angelini, Valentina del Re e Davide di Pasquale. È una preghiera laica rivolta alla Natura, quella che in due anni ci ha mostrato la sua forza oscura. Così come la successiva La luce della Luna, così vicina al Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di leopardiana memoria. Ma poi nel finale, con gli archi che si inseguono, mostra tutta la forza della disperazione: "sia maledetta la tranquillità". Il brano mette in luce una delle caratteristiche del lavoro della band romana dfferenti rispetto al solito. La Roma maledetta, protagonista indiscussa de L’amore Mio Non More (2018) rimane un po’ in disparte, più maestosa osservatrice che attrice, con belle eccezioni come Cenere e carbone. È un brano che potrebbe essere un corto neorealista per la vivacità delle immagini: "Pe’ li nemici poi comprà er veleno, ma l’acquasanta costa assai de meno, er prete la regala alla funzione, ma nun è bona senza confessione". Un ritratto perfetto del cinismo bonario e di sopravvivenza romano.
Abbiamo parlato però di elementi di preghiera laica, di fragilità. E il folk verace de Il Muro del Canto apre squarci di inaspettata dolcezza. Lasciame sta' è un rimurginare sulle ferite di un amore finito, tra strofe serrate e ritornelli di ampio respiro, come se il cuore si aprisse per sfogarsi. È interessante l'intreccio vocale che si crea tra Alessandro Pieravanti, batterista solitamente dedito alle "prefazioni" dei brani (passatemi il termine), e Daniele Coccia Paifelman, che, con la sua vocalità, scalda nel refrain lo sfogo delle parole.
Questo nuovo impasto vocale si ritrova anche in Cometa, singolo uscito nel 2021 accompagnato da un bellissimo video in bianco e nero di Daniele Martinis in cui ancora una volta il pugilato diventa metafora della fatica del mestiere di vivere.
C'era una volta un amore chiude il disco e, assieme a Con un pugno di mosche, mette in gioco l'aspetto impegnato della band, la consapevolezza che il mondo è ancora ingiusto. Ma se la prima ha un suono dolcissimo, la seconda è incalzante e strafottente, un inno all'orgoglio di chi non molla mai ("ogni batosta la benedirò'").
Con Maestrale Il Muro del Canto sembra voler innestare a piccole dosi alcune innovazioni, dalle tematiche alle voci, come per vedere l'effetto che fa, senza stravolgere l'ossatura folk popolare dei brani. Quindi forse è coi prossimi dischi che vedremo che direzione i ragazzi vorranno prendere. Quello che è certo è che dal vivo ci faranno saltare e ballare come sempre (e ne abbiamo decisamente bisogno!) e che anche stavolta nel disco ci hanno messo l'anima!
TOUR DI PRESENTAZIONE
01/07 Roma, Villa Ada
03/07 Spilimbergo (PN), Folkest Festival
10/07 Pofi (FR), Bomboklat Festival
16/07 Ponticelli di Malalbergo (BO), Solidarity Festival ed. 3
05/08 Porto Pollo - Palau (SS), Rupi's Beach Bar
06/08 Porto Ferro - Sassari, Il Baretto di Porto Ferro
07/08 Cagliari - Lungomare Poetto, Corto Maltese
20/08 Vallemare di Borbona (RI), Vallemare 2022
IN APERTURA A BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS
02/08 Palmanova (UD), Estate di Stelle - Piazza Grande
03/08 San Mauro Pascoli (FC), Acieloaperto - Villa Torlonia
09/08 Riola Sardo (OR), Parco dei Suoni
11/08 Brescia, Festa Radio Onda d'Urto
