Il Muro Del Canto L’amore Mio Non More
2018 - Goodfellas
L’amore Mio Non More scalda il cuore con la voce profonda di Daniele Coccia Paifelman e la fisarmonica di Alessandro Marinelli e come Senza ‘Na Stella, impreziosita dal canto di Lavinia Mancusi, riporta a sentimenti senza tempo.
Roma Maledetta, cantata, o meglio narrata, da Alessandro Pieravanti, e Cella 33 formano un combo criminale, con le storie nere della città (dall’uccisione di Remo al cosiddetto Canaro alla Magliana) che preparano la strada a quella di un detenuto che decisamente non vive in un carcere modello Cesare Beccaria. Ponte Mollo, di Lando Fiorini, dedicata al nome popolare per Ponte Milvio, ritrae una Roma per la quale il Tevere era fondamentale (“Ponte Mollo, io so’ romano fijo de 'n fiumarolo”).
La vita è una riflette la fatica di vivere anche nella fatica del pugilato immortalata dal video (girato nella palestra popolare del Quarticciolo, zona est della città, e in cui Marco Giallini interpreta il custode della palestra stessa), e con il suo ritmo incessante fa suonare il gong durante il match più faticoso per ognuno: la vita.
Chiude il disco il monologo di Pieravanti Il Tempo Perso, che sembra quasi ordinare in un pallottoliere gesti e istanti di quotidianità.
L’amore Mio Non More pulsa di vita, sudore, gioia e dolore. E’ un disco che ha il sapore del vero, e che mentre salti ti fa pensare.
