Brunori Sas L`albero delle noci
2025 - Universal Music, Island Records, Picicca
Altro che Morso di Tyson; l’album è un diretto che arriva al cuore.
Sul disco Brunori ha raccontato che "È il frutto di due anni di sottrazioni". E, visto che, come disse la Volpe al Piccolo Principe,"non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi" , è proprio la sottrazione, che porta all'essenziale, la chiave di volta del disco. Un approccio quasi artigianale, in cui mantenere anche qualcosa tecnicamente meno perfetto ma emotivamente denso. È forse la prima volta che Brunori procede in questo modo; sarà la paternità che ha ridisegnato l’architettura del suo cuore, sarà la produzione artistica di Riccardo Sinigallia che fa volare in alto un brano dall’ossatura minimale come La vita com’è e pattinare sull’elettro-pop Il morso di Tyson.
Dicevamo della paternità, cantata anche in Guardia giurata, che sicuramente gli ha rivoluzionato la vita. Tuttavia è riduttivo definire la title-track, portata al Festival di Sanremo, un’elegia dell’essere genitore. Perché ne L’albero delle noci c’è lo studente fuorisede che cresce, che perde il padre, che diventa padre. E che in questo vede emergere ancora più forte il valore della sua compagna. L’importanza dell’essersi trovati e scelti per fare questo viaggio prima in due, poi in tre. Un modo di essere (non un atteggiamento) lontano anni luce dal maschilismo tossico preso di mira ne La Ghigliottina (vicina come spirito a L’uomo nero). E poi c’è la Calabria, in cui Brunori ha scelto di restare, andando a Milano solo quando necessario (ricordate Lamezia Milano?). Una terra aspra, amara, “crudele dove la neve si mescola al miele”. Una terra bagnata per tre lati dal mare, ma dove la montagna emerge, nel paesaggio e nelle persone. Una terra dalla quale i figli partono, spesso per non tornare (Luna nera), e il cui dialetto emerge in Fin'ara luna, struggente dedica a un’amata che non c’è più.
L'albero delle noci è uno squarcio nel cuore, come il blu nel giallo della copertina. Scoperchia il tetto delle certezze, e fa vedere un nuovo cielo.
