Possibilmente<small></small>
Italiana − Alternative

Sestomarelli

Possibilmente

2015 - Buzz Supreme/Audioglobe
22/09/2015 - di
Sesto San Giovanni è (era?) la Stalingrado d’Italia. Le fabbriche, i palazzoni, il mito della Resistenza, il socialismo in espansione. Stereotipi? Può darsi. Ma in quell’immaginario composto da lotte operaie, antifascismo militante e conflitti sociali, i Sestomarelli hanno trovato l’humus ideale per crescere. Sesto San Giovanni li ha in qualche modo cullati, per poi permettere loro di sviluppare una propria personalità, di elaborare una propria visione del mondo.

Possibilmente, il secondo album della band lombarda, è un condensato che racchiude e mette insieme l’energia del rock and roll e la spinta propulsiva del combat-folk. Un lavoro all’interno del quale i Sestomarelli esprimono potenza e aggressività non disdegnando di elaborare ballate strappacuore, portando in dote l’amore per l’Irlanda e la convinzione che la musica, in qualche modo, riesce sempre, o quasi sempre, a salvarti la vita.

Nove canzoni ben calibrate, esaltate dal suono del violino, dalle svisate elettriche in stile anni ’70, da una voce inquieta e per nulla rassicurante, da una sezione ritmica che garantisce dinamicità al suono. Vengono in mente i Modena City Ramblers, i Pogues e, istintivamente, anche i Waterboys di Fischerman’s Blues (1988). Un album che funziona anche quando la ricerca di complicità con il mainstream, fa uscire fuori pezzi come Io fumo, che si arricchisce di fronte a liriche forse bisognose di qualche levigatura ma senza alcun dubbio forti di una indiscutibile efficacia. Possibilmente si scaglia contro una società ipocrita, bugiarda, presa in ostaggio da direttori generali, protetta da inaccessibili gabbie, frustrata da un presente nebuloso (“L’assenza di un futuro adesso è l’essenza del futuro”, recita il testo di Il peso).

Le ipotesi di salvezza sono tutte racchiuse in una taumaturgica nevicata, nell’ostinato tentativo di porsi sempre e comunque controvento, nel prendere a sberle in faccia l’esistenza. Non arrendersi è il messaggio. Nemmeno quando le sicurezze vacillano e la città in cui si vive non sembra essere più la stessa di un tempo.

Track List

  • Io fumo
  • Gabbie
  • Per quando nevicherà
  • A sberle in faccia
  • La dittatura degli inutili
  • Vento cambia il tempo
  • Il direttore generale (e signora)
  • Caro Mimì (niente di personale)
  • Il peso

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