Fra l`amore e il rumore<small></small>
Italiana − Folk

Sestomarelli

Fra l`amore e il rumore

2019 - Junkfish Records
27/01/2020 - di
Il combat folk ha sicuramente un glorioso passato, nel mondo e in Italia, con esponenti di tutto rispetto, come Modena City Ramblers e The Gang; ma basta ascoltare i Sestomarelli per capire che anche la generazione successiva intende continuare il discorso in modo vivo e attivo nel presente, e si sta aprendo una strada anche verso il futuro.

Il quintetto milanese (Alex Aliprandi, Chitarra elettrica e acustica, mandolino e cori, Roberto Carminati, Voce, chitarra acustica, Alessandro Muscillo, Basso, Mariela Valota, Violino e Simone Danesi, Batteria) ha prodotto infatti un nuovo lavoro, dal significativo titolo Fra l`amore e il rumore, che ben sintetizza il percorso musicale del gruppo.

Il progetto dichiarato sembra essere restituire nella registrazione tutta la freschezza e l`immediatezza di una performance live; lo si capisce in certe sfumature arrochite dalla voce di Carminati, da certa impulsività nell`amalgama fra batteria e violino, e da suoni non perfettamente bilanciati, che a volte rischiano di mettere in penombra l`energia che la voce vuole trasmettere. Ma il clima di un concerto è comunque presente ed energico; il gruppo rende un giusto tributo al Bennato giovane, presente qua e là nelle tracce, e soprattutto in Punti di vista, oppure in Se voli poi ti tirano giù, mentre l`omaggio ai Pogues di Boys from the Country Hell risulta molto convincente, nel tiro e nella ricontestualizzazione della storia in un`osteria della bassa lombarda.

Le storie rac-cantate dal gruppo risentono certo di tempi molto meno politicizzati, e si orientano su tematiche schiettamente sociali ed esistenziali, come nel caso della bella ballata Un padre disse al figlio, in cui il gruppo abbandona l`atmosfera di festa di piazza, o di pub, fra folk e rock, per soffermarsi a riflettere e far riflettere sulle scelte da compiere, in un sentiero fatto di coerenza e dignità, fra ricordi e aspettative.

Il disco si conclude con Ballata nuziale, adattamento della poesia “Bridal Ballad” di Edgar Allan Poe, storia di una violenza su una donna, pubblicata nel 1847, ma ancora tristemente attuale, e sottolineata da un appassionato arrangiamento di violini e mandolini; una firma finale, che testimonia che il cammino intrapreso dal gruppo ha una direzione precisa e valida.

 

Track List

  • Danza
  • Urgente
  • Punti di vista
  • Se voli poi ti tirano giĆ¹
  • Pagando
  • I ragazzi di Villa inferno
  • Un padre disse al figlio
  • Piombo su Milano
  • Miss Christina
  • Ballata Nuziale

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