Easy tiger<small></small>
Americana

Ryan Adams Easy tiger

2007 - Lost Highway

04/07/2007 di Maurizio Pratelli

#Ryan Adams#Americana

Ryan Adams è un artista prolifico. In poco più di due lustri, compreso il periodo con i Whiskeytown, ha sfornato oltre quindici album. Nei suoi confronti non esistono mezze misure: lo si ama o lo si odia. Chi lo ama gli perdona anche dischi improbabili come “Rock N Roll”, chi lo odia guarda invece con inevitabile sufficienza anche ottimi dischi come “Gold” o “Jacksonville City Nights”.
Essere obiettivi nei suoi confronti è insomma una bella impresa. Alla quale non ci possiamo però sottrarre. Ed “Easy Tiger”, tutto sommato, è un lavoro che in questo senso ci viene incontro. Innanzitutto perchè non è difficile leggerlo come un buon compendio della sua carriera solista: una sorta di riassunto musicale che pone più attenzione alla forma canzone, senza però rinunciare a muoversi ancora tra l’amato country, l’irrinunciabile rock e le tipiche ballate.
Non siamo insomma di fronte a un’album indispensabile, più semplicemente qui troviamo una manciata di ottime e brevi canzoni, suonate e cantate con le innegabili qualità che fanno di Ryan Adams uno dei cantautori americani più interessanti di questo millennio.
Nella sua pur giovane carriera, l’eccentrico artista di Jacksonville ha sì divagato, sperperato e dispensato collaborazioni, ma ha saputo anche regalare almeno tre o quattro dischi di grande spessore in cui anche le sue passioni, Gram Parson e Grateful Dead le più recenti, emergevano con assoluto rigore. Dopo il pallido “29”, che pur non mancava di ricordare di cosa è capace Ryan, quando è concentrato e ispirato, occorreva però una nuova prova più convincente.
E il suo nono disco solista, decimo se torniamo a dividere “Love is Hell” in due parti, riesce in questo intento ritrovando più sostanza e buone intenzioni. “Two” riaggiusta il tiro, riporta l’onda sonora dalle parte dei primissimi lavori, “Everybody Knows” si riappropria di un certo gusto melodico, “Halloweenhead” si tuffa con gusto nel miglior pop rock. E la sua attitudine roots fa un po’ capolino ovunque, trovando in brani come “Pearls on a String” e “Off Brodway” gli affondi più decisi. “Easy Tiger” non ha particolari cedimenti, procede veloce regalando anche sul finire buoni momenti come “Two Hearts” o “These Girls”.
Mancano però, questo si, almeno quel paio di canzoni memorabili che conducano Ryan a quelle quattro stelle che da lui è ancora lecito aspettarsi. Ma in questo avaro 2007 tenere stretta questa tigre è abbastanza facile. Almeno per un po’.

Track List

  • Goodnight rose|
  • Two|
  • Everybody knows|
  • Halloween head|
  • Two hearts|
  • Tears of gold|
  • The sun also sets|
  • Off broadway|
  • Rip off|
  • Oh my god, whatever, etc.|
  • Pearls on a string|
  • These girls|
  • I taught myself how to grow old

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