Tutto quel che ho 2003-2013<small></small>
Italiana − Folk

Luigi Grechi De Gregori

Tutto quel che ho 2003-2013

2015 - Caravan
27/07/2015 - di
Rewind. Come un nastro sghembo ma contiguo alla canzone d’autore. Un nastro che si srotola all’indietro tra il passato prossimo e remoto di Luigi Grechi, l’altro De Gregori. Quello di nicchia, l’underground con una storia discografica di tutto rispetto. Il suo nuovo cd è un cd fiero e testardo, ostinatamente divergente. Acustico ma non statico. Essenziale ma non autoreferenziale. Una raccolta di must sparpagliati nel tempo per dischi e concerti. Una raccolta compiaciuta del suo essere “altro” e altrove rispetto ai trend discografici (zum-tata-zum + storielle insipide come da clichè decerebrato e/o tardo-giovanilista).

Luigi Grechi di nuovo e ancora sulla strada. Tra ruggine e pastori di nuvole, angeli & fantasmi, folk e alt country, temi sbilenchi tra il bel paese (ex) e il west. Canzoni sempreverdi in nuova declinazione: 18 ne contiene la scaletta di questo freschissimo Tutto quel che ho 2003-2013 (Caravan). Uno specifico autoriale declinato ancora tra ideali zingari felici e anime nella corrente. Barba profetica e testi pure, prospettive del mondo on the road, centrate sul nocciolo della questione, come dio comanda e la canzone di contenuto pure. Che più polvere e frontiera di così, soltanto nelle radio americane, che mandano giocoforza buona musica a stelle e strisce.

Per gli idiosincratici degli album senz’anima nè idee, questo è il disco da non mancare. Ci si rifà con gli interessi. Sotto l’egida di musica & parole Luigi Grechi rimesta nel sacco dei suoi giorni andati (dalla celeberrima Il bandito e il campione al suo quasi-sequel Torna il bandito, e ancora Dublino, Senza regole, Ma tu che vuoi da me). La voce tiene, e dove la voce non può ci pensano la lena di chitarra e arrangiamenti. Un sound discreto, al servizio delle strofe, con dentro il sangue vivo della canzone d’autore. Con il popolo scombinato dei tipici drop-out luigidegregoriani che entra & esce dalle ballate stra-carico di vita vissuta e umanità.

Canzoni di peso specifico via cronaca e ironia (Ultime della sera, Chitarrista cieco, L’angelo di Lyon, Aldilà del confine, Al Falco ed al Serpente), oppure passaggi ironico-surreali (Supergatto, Diggeridoo). E allora giù il cappello, signore e signori, che è tornato il pastore di nuvole, l’acchiappasogni con codino, barbone & chitarra. Il folk singer Luigi Grechi che pare uscito fresco da un racconto americano ma per mia e vostra fortuna invece canta e suona e parla e scrive in italiano.

Track List

  • MA CHE VUOI DA ME
  • AL PRIMO CANTO DEL GALLO
  • IL BANDITO E IL CAMPIONE
  • L’ISOLA DI TONI
  • TORNA IL BANDITO
  • LA STRADA È FIORITA
  • L’ANGELO DI LYON
  • AL FALCO E AL SERPENTE
  • SENZA REGOLE
  • ULTIME DELLA SERA
  • DUBLINO
  • ALDILÀ DEL CONFINE
  • VENTI GRADI SOTTO ZERO
  • LE VESPE
  • DIGGERIDOO
  • CHITARRISTA CIECO
  • SUPERGATTO
  • IL FUOCO E LA DANZA

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