Angeli & Fantasmi<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − Folk Rock Americana

Luigi Grechi De Gregori

Angeli & Fantasmi

2012 - G Rec
08/03/2013 - di
Provo un grande affetto per Luigi Grechi: l’ho incontrato una vita fa, tempi remoti in cui lui faceva ancora il bibliotecario in quel di Milano e il sottoscritto si portava addosso qualche chilo in meno, nessun pelo grigio e un po’ di sogni in più. Ricordo che quella calda primavera Luigi se ne andava a spasso per la penisola insieme a Peter Rowan e in quella circostanza facemmo conoscenza, avevo già nozione della sua carriera discografica e a quel tempo la mia collezione conteneva Accusato Di Libertà, il suo primo lp, e fu così che un po’ per gioco un po’ per passione gli proposi di ingaggiarlo per un concerto di beneficenza al mitico Teatro delle Arti di Gallarate a favore di un gruppo di volontariato che si impegnava con ragazzi disabili; la cosa andò felicemente in porto e a quella serata ne seguirono altre sparse in qualche bar o in pionieristici club; rammento altresì che in occasione dell’epica 2° convention old time & bluegrass al Ponderosa gli presentai Ricky Mantoan, musicista di talento con cui instaurò poi una proficua collaborazione che diede poi luce ad Azzardo contenente la virginea versione dell’epica Il Bandito E Il Campione.

La nostra è stata l’amicizia spontanea tra due appassionati di buona musica e buone canzoni, condividendo qualche sana bevuta, storie ed emozioni afferrate negli avvenimenti o dipinte nell’immaginario di viaggi e vagabondaggi in libertà; poi, com’è naturale nelle cose di questo mondo, col tempo ci siamo un po’ persi di vista: lui si è spostato sulle colline umbre e io mi sono avviato a crescere figli e tirare avanti la baracca. Ovviamente ogni qualvolta ha suonato nel mio circondario non ho mai mancato l’incontro e ho seguito passo passo le sue uscite discografiche gustandomele ogni volta con attenzione e piacere, apprezzandone la letteratura del suo linguaggio e l’onestà morale.

Oggi Luigi si riappropria del suo cognome vero, De Gregori, e non ci possono più essere appunti che voglia trarre vantaggi dalla fama del fratello Francesco e se non li avete già vi suggeriamo di cercare Girardengo e Altre Storie o l’eccellente Pastore di Nuvole, non ve ne pentirete.

Luigi Grechi è una persona perbene e refrattaria alle convenzioni di convenienza; equipaggiata di una formazione culturale non ordinaria e una passione per la ballata popolare americana e già in tempi non sospetti si cimentava nella trasposizione dei folksingers americani assimilandone l’irriducibile spirito dissidente e l’anelito di libertà dell’ossatura. Le sue sono canzoni senza frontiera, canzoni rugginose, inamovibili nella loro asciutta incisività polverosa; songs che sanguinano, che si leccano le ferite della vita raccontandone i volti più confidenziali, canzoni che non si arrendono e non cedono alle voglie effimere di un mondo che inciampa nella stupidità del momentaneo-temporaneo. Sono canzoni che hanno carattere, che pascolano tra le nuvole brucando emozioni e turbamenti, che tracciano sentieri dove ritrovare la via del rifugio interiore, che osservano con comprensione e misericordia la quotidianità e gli accadimenti sociali nella comunità che ci gira attorno. Prendete per esempio Al Falco Ed Al Serpente, splendida track che apre l’album: confini e filo spinato, chimere e promesse di una vita migliore che attraversano il border, demarcazioni tra il nulla e miraggi di una giustizia negata, l’immigrazione e (in)civiltà del diniego della speranza. Una canzone che da sola vale l’acquisto del cd.

Per la simpatica Ultime Della Sera c’è un rimando accidentale alla Carter Family e scaglie tex.mex mentre la Strada è Fiorita è la ripresa di un brano “antico” di fratel Francesco riverniciato con una camicia con pois country; Senza Regole ha un cuore bluesy e c’è una sfavillante armonica suonata da Francesco De Gregori.

Luigi rifà L’Angelo Di Lyon dell’amico Tom Russell annodando la canzone d’autore propria con quella stelle&strisce e tingendola di fulgente e malinconico lirismo. Recupera la pacata disillusione de Al Primo Canto Del Gallo innaffiandola con genuine sonorità serafiche e Con Torna Il Bandito scrive il sequel de Il Bandito E Il Campione, il ritorno a casa dopo gli anni del carcere del bandito Pollastri, una seconda vita nella normalità e senza vendetta; conclude poi rendendo omaggio al ricordo dell’amico Stefano Rosso con la malinconica Quello Che Mi Resta.

Disco bello! Sincero e tangibilmente penetrante.

 

 

Track List

  • Al Falco Ed Al Serpente
  • Ultime Della Sera
  • La Strada è Fiorita
  • Senza Regole
  • Al Primo Canto Del Gallo
  • L’Angelo Di Lyon
  • Torna Il Bandito
  • Quello Che Mi Resta

Luigi Grechi De Gregori Altri articoli