Go Go Diva<small></small>
Italiana − Alternative

La Rappresentante Di Lista

Go Go Diva

2018 - Woodworm Label/Distr. Artist First
20/12/2018 - di
Eleganza disturbante. Se si dovessero usare solo due parole per descrivere Go Go Diva, terzo album de La Rappresentante Di Lista (dopo  (Per la) Via di Casa e Bu Bu Sad) sarebbero queste. Un lavoro  senza sbavature ma niente affatto algido, fradicio di emotività, per parafrasare la loro Guardateci tutti. Un disco trita-anima che in cui la fa da padrona assoluta una voce, quella di Veronica Lucchesi ora dolce, ora  dilagante sempre in equilibrio tra suoni ora melodiosi ora dissonanti.

Veronica e Dario Mangiaracina sono entrambi attori teatrali. Da iniziale duo si sono arricchiti della band formata da Marta Cannuscio, Enrico Lupi, Erika Lucchesi e Roberto Calabrese, dando sempre più pienezza ai propri pezzi, quasi un horror vacui. E mentre scorrono uno dopo l’altro i brani sembra di vedere lei contorcersi su un palco invisibile, come una Elettra sconvolta. Basta sentire Ti Amo (nanana), che riesce ad essere devastante sul tema più abusato nell’universo canzone.

“La donna è insieme Eva e la Vergine Maria, è un idolo, una schiava, la sorgente della vita, una potenza delle tenebre […] è  la preda dell’uomo e la sua confusione, è tutto ciò che egli non ha e che vorrebbe avere, la sua negazione e la sua ragion d’essere”. Queste parole di Simone De Beauvoir che descrivono la contraddittorietà della situazione della donna nella società sembrano caratterizzare le diverse sfaccettature dell’animo femminile (ma forse non solo) che si susseguono.

Questo corpo, decisamente tra gli episodi migliori, se non il migliore, sembra uscire da Dizionario dei nomi propri di Amelie Nothomb, con un’esile Plectrude che si strazia nel dolore causatole dalla sua immagine su cui i tasti del piano farfisa sembrano andare ad insistere (Dalla mia testa parte e alla mia testa ritorna/una canzone che SOMMERGE i miei occhi/e, mentre cadono le lacrime, tremo:/TUTTO MI GONFIA LA PANCIA E GONFIA ANCHE IL MIO SENO!”). E’ un corpo che vive, pensa, si torce,  è una metamorfosi con cui scandagliare il mondo esteriore ed interiore.

Sul finale sembra quasi esserci un rave di anime dolenti. Maledetta tenerezza sembra un trionfo di synth anni ’80, ma trova la sua ragion d’essere in un cantato in bilico tra euforia e senso del limite.  The Bomba è un girone infernale che fa a pezzi il mito del parto e della maternità, con dei cori taglienti che sembrano scaraventare chi ascolta in una notte buia. La successiva Panico sembrerebbe in apparenza più rassicurante, ed almeno nei suoni lo è, mentre il panico, per l’appunto, si instilla fino ai singhiozzi finali.

Woow chiude il disco. Ha strofe crepuscolari squarciate da “voli imprevedibili ed ascese velocissime”  (Battiato probabilmente le apprezzerebbe) della voce di Veronica.

Go Go Diva è  una Eleonora Duse che si tormenta e balla con la grazia di Carla Fracci sui suoi stessi tormenti. Che sulle lacrime riesce ad esibire il proprio sorriso più bello. Che, come ha anche spiegato Dario primo showcase del disco, metabolizza e supera quanto letto, ascoltato, amato (che sia la Nothomb o chi si voglia). Che vi conquisterà costringendovi a riascoltarla più e più volte. Su cui potreste trovarvi a piangere e vivere voi stessi.

Track List

  • Questo corpo
  • Ti Amo (nanana)
  • Maledetta tenerezza
  • Alibi
  • Giovane femmina
  • Guarda come sono diventata
  • The Bomba
  • Panico
  • Poveri noi
  • Gloria
  • Woow

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