Illusion<small></small>
Italiana • Alternative • pop, rock, indie, alternative, funky, cantautorato

Edda Illusion

2022 - Al-Kemi Records/ Ala Bianca/ Warner/ Fuga

13/11/2022 di Alfonso Fanizza

#Edda#Italiana#Alternative

L’asse lombardo-toscano sembra funzionare alla perfezione, dopo la collaborazione per il disco Noio; volevam suonar a nome Edda e Marok, Gianni Maroccolo si mette in cabina di regia e produce l’amico Stefano “Edda” Rampoldi per il suo sesto album in solitaria Illusion.

L’impronta di Maroccolo si fa sentire perfettamente, elargendo alle composizioni del cantautore milanese nuove vesti e attuando un radicale cambiamento rispetto al lavoro precedente Fru Fru (2019).

Illusion, però, con la ballata iniziale Mio capitano sembra riprendere parte di quell’intimità che ci aveva mostrato al suo debutto solista (Semper biot, 2009), ma già dal passo successivo sviscera una carica sonora differente dovuta proprio all’apporto magistrale di Maroccolo, il quale assecondandone le turbe artistiche e rendendolo libero di dare sfogo alla sua particolare vena compositiva, ci mostra una nuova versione di Edda: un cantautore fuori dal comune, unico nel suo genere, lontano dagli schemi espressivi mostrati nei lavori precedenti.

Illusion è un disco peculiare: sembra non conquistare subito l’attenzione passando in sordina dopo l’ascolto delle le prime composizioni (Mio capitano, Alibaba e La croce viva), ma con l’arrivo de L’ignoranza accende quella lampadina emotiva che solo l’inconfondibile voce di Edda riesce ad a illuminare, facendo ricredere sulle prime impressioni e spianando la strada ad un ascolto più accurato. Tanto che è doveroso riascoltare il disco gustandolo nella sua interezza.

La forza espressiva di Edda risiede anche nella testualità delle sue composizioni, permettendosi quelle licenze poetiche che lo contraddistinguono, tra sagacia e nonsense, sempre al limite del politicamente scorretto e piene di citazioni; il cantautore milanese elargisce canzoni ironiche e visionarie come la già citata L’ignoranza (Com'è bella l'ignoranza/ la coltivo dall'infanzia/ per essere il tuo dio,/ un po' fascista e un po' laziale,/ Gesù bambino incominciamo ma...), Gurundeva (Quando Eva amava Eva in paradiso se ne discuteva/ di quella strana storia della mela,/ mela mangio) e Carlo Magno (Oh ti sei sposata con un uomo nero (eh no!),/ ti amavo tanto ma stavi ad Alghero (eh no!),/ e tengo figli ma non lo sapevo) solo per citarne alcune.

Musicalmente, Edda si dimostra abile nel districarsi come chitarrista proponendo melodie contrastanti a cui Maroccolo ha saputo dare il giusto valore; troviamo così ballate dal gusto malinconico come Lia, dedicata alla madre e alle madri in generale, composizioni più dinamiche dall’atteggiamento pop (L’ignoranza) o più marcatamente rock (Carlo Magno), ambientazioni rarefatte (La croce viva) e armonie funky (Brown).

Illusion è l’ennesima dimostrazione di come Edda sia uno tra i migliori cantautori in circolazione, anche se preferisce non essere definito tale. D’altra parte, non possiamo che essere contenti di godere di un artista del suo calibro, sempre a regalarci prova delle sue doti in ogni suo lavoro. E lo sa bene Maroccolo che non è di certo l’ultimo arrivato.

Track List

  • Mio capitano
  • Alibaba
  • La croce viva
  • L`ignoranza
  • Signorina buonasera
  • Trema
  • Carlo Magno
  • Gurudeva
  • Lia
  • Mirai
  • Brown

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