Pro loco<small></small>
Italiana

Daniele Maggioli

Pro loco

2008 - Interno 4 Records
14/07/2008 - di
Di cantautori in Italia ce ne sono tanti: Daniele Maggioli fa parte di quelli che si sono innamorati del proprio paese, dei propri luoghi, al punto da metterli al centro della propria musica, da farne il tema della propria poetica.
Nato a Rimini ventinove anni fa, Maggioli si trova così a “dover” cantare uno dei luoghi più abusati ed inflazionati della nostra penisola: la riviera romagnola, quella battuta dalle masse dei vacanzieri estivi.
Il suo omaggio si distingue per qualità e per professionalità. Già dalla confezione si capisce che “Pro loco” è un prodotto curato: oltre che dal cd, il cofanetto è composto da un libro con un racconto dell’autore e con una raccolta di scatti a tema del fotografo Chico De Luigi (già molto attivo nel cinema). Le immagini in bianco e nero ritraggono lo stesso mondo cantato da Maggioli: un popolo di esseri perduti in spiaggia, nei night, ma anche nei vicoli, sulle panchine, nei luoghi più quotidiani e solitari.
Il disco riesce ad animare questa “fauna” con ironia e spigliatezza, fornendo una sguardo che è malinconico ed allo stesso tempo critico. Merito anche dei musicisti, della scena riminese, che imbastiscono una canzone d’autore venata di jazz, di blues e di swing, con qualche pizzico di liscio ed alcune intuizioni da orchestrina sperimentale.
È un disco adulto “Pro loco” e della sua età fa tesoro offrendo un concept maturo, che non piacerà solo ai locali o a chi per qualche motivo si è innamorato della riviera romagnola.
I testi di Maggioli ridanno vita ai personaggi dimenticati, emarginati, agli angoli abbandonati: un vecchio, una baldracca, un ubriacone, un bagnasciuga deserto. “Sembra di stare in un film di De Sica” e difatti ci sono anche preziose citazioni ad arricchire lo scenario, ma soprattutto c’è un punto di vista che fa di Rimini una sorta di Las Vegas a luci spente.
“Più è vuoto più è sensato il lungomare” canta Maggioli ne “L’estate d’inverno”, tra le cose migliori della scaletta insieme a “Estate adriatica” e “L’osteria”, queste ultime con tanto di fisarmonica a dare un tipico respiro popolare.
Quello di Maggioli è un mondo tanto popolare quanto colto, tanto genuino quanto borghese: tra un banjo ed un mandolino, tra un clarinetto ed un sax tenore, sembra di intravedere qualche sprazzo di Nino Rota o qualche varietà umano a la Fellini, il tutto sempre “puntando il dito contro / a chi s’ingozza con la piada”.
Chiude la title-track: “Se Bertold Brecht / avesse visto Rimini d’estate / certamente avrebbe riso / con le mani sui coglioni”. E magari, se avesse sentito questo disco, avrebbe anche battuto il piede accennando qualche buffo passo di danza.

Track List

  • BENVENUTI|
  • PUBLIFONO|
  • NICOLA LA GOBBA|
  • ESTATE ADRIATICA|
  • DASVIDANIA|
  • L´ESTATE D´INVERNO|
  • RE FOSCO|
  • L´OSTERIA|
  • LA REGINA DEL PANE|
  • L´ULTIMO BARBERA|
  • PRO LOCO

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