TREGUA 1997-2017 STELLE BUONE<small></small>
Italiana • Canzone d`autore • indie, rock, alternative

Cristina DonÁ TREGUA 1997-2017 STELLE BUONE

2017 - Believe

08/01/2018 di Alfonso Fanizza

#Cristina DonÁ#Italiana#Canzone d`autore

Non sembra vero, ma sono passati la bellezza di venti anni da quando una promettente cantautrice milanese esordiva sulla scena indipendente italiana con un disco destinato a diventare una “pietra miliare” della canzone d’autore in versione femminile.
Era il 1997, un decennio d’oro per la cosiddetta musica indie nostrana, anni nemmeno lontanamente paragonabili a questi fantomatici anni dieci che stiamo vivendo come produzione musicale emergente, e Tregua di Cristina Donà, tra l’altro prodotto da quel geniaccio di Manuel Agnelli, s’imponeva nel panorama di allora per bellezza e sensualità.

Per festeggiare i suoi venti anni, Cristina Donà è voluta andare oltre le classiche ristampe deluxe e regalarsi, ma soprattutto relegarci, una versione rivisitata e re-interpretata del suo prestigioso disco. Dieci Stelle Buone della scena indipendente nostrana, tra quel poco di buono che gli anni 10 ci hanno propinato, accompagnano la Donà in questo irrinunciabile viaggio musicale. Liberi di dare sfogo alla propria creatività, la nuova generazione musicale si è destreggiata con grande estro in questa fase re-interpretativa e il risultato che ne è venuto fuori è decisamente sorprendente. D’altra parte, la stessa Donà ha voluto tenere per se il brano Stelle buone (guarda caso) e donarli una veste diversa dall’originale grazie anche all’ausilio dell’amico Alessandro “Asso” Stefana.

Dal groove più incisivo la versione del duo, tutto al femminile, Io e a la Tigre dell’iniziale “Ho sempre me”, un inno al “grrr-power” in stile punk – pop.
Ovviamente, la presenza femminile nel disco è in maggioranza, tra le altre, troviamo anche la songwriter toscana Birthh con la sua versione più dolce de “L’aridità dell’aria” tra mellotron, synth ed ukulele, l’ex Iotatola Simona Norato con “Le solite cose” che vede la presenza anche di Cesare Basile al Darbuka e Sara Loreni che mette la sua impronta sul brano “Labirinto”.

Sorprendenti anche i duetti con le voci maschili, su tutti quello con Massimo De Vita dei Blindur nella trasognante versione di “Piccola faccia”, intriganti anche quello con Maurizio Mangoni de Il Geometra Mangoni nel rifacimento di “Ogni sera”, e Matteo Dossena degli Sherpa in “Tregua”.

Un viaggio re-interpretativo piacevole nel ricordo di un disco che vale la pena ascoltare anche nelle sue diverse sfaccettature.

Track List

  • Ho sempre me (Cristina Donà e Io e la Tigre)
  • L`aridità dell`aria (Cristina Donà e Birthh)
  • Stelle buone (Cristina Donà)
  • Labirinto (Cristina Donà e Sara Loreni)
  • Raso e chiome bionde (Cristina Donà e Chiara Vidonis)
  • Le solite cose (Cristina Donà e Simona Norato)
  • Piccola Faccia (Cristina Donà e Blindur)
  • Senza disturbare (Cristina Donà e Zois)
  • Ogni sera (Cristina Donà e Il geometra Mangoni)
  • Risalendo (Cristina Donà e La rappresentante di lista)
  • Tregua (Cristina Donà e Sherpa)

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