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Olden Il video de La natura leggera delle cose in anteprima
In anteprima il nuovo video di Olden, una ballad raffinata e minimale sulla consapevolezza che le cose accadono, nascono e finiscono, con un piano drammatico e solenne. Nel video la vita e le immagini scorrono senza nostalgia, alternandosi a momenti live e in studio, in un'atmosfera intensa e raccolta. La grazia e l'eleganza del cantautore perugino e' evidente nel brano di chiusura del suo ultimo disco, di cui e' al via il tour.
Oggi vi presentiamo il nuovo video di Olden, dedicato al brano La natura leggera delle cose, traccia di chiusura del disco La fretta e la pazienza, pubblicato lo scorso ottobre.Il pezzo del cantautore perugino, da tempo di stanza a Barcellona, è presentato come “una ballad che racconta la consapevolezza e l’accettazione della fine di un percorso, di un’esperienza umana che, come inevitabilmente accade, nasce, si consuma e infine si conclude”. Si tratta di “una canzone registrata in presa diretta, senza nessuna sovraincisione e popolata da rumori, fruscii, pause, respiri”.
Il video è a sua volta illustrato così:
“Il videoclip vuole rappresentare le intenzioni del brano: le immagini di un viaggio a bordo di un treno immaginario, che toglie i colori al passato, senza nostalgia, contemplando la bellezza che rimane, si intrecciano con quelle di un concerto in un luogo non precisato e le riprese fatte durante le registrazioni, in una casa di campagna, restituire al brano l’autenticità del racconto, non lasciare niente di non detto o di nascosto”.
Il video è in un bianco e nero che vira verso il rosso, dando un colore retrò ed elegante alle immagini; la performance appare invece semplice e intensa, mentre l’atmosfera nella session di registrazione sembra raccolta e intima. Paesaggi e panorami senza tempo scorrono sul finestrino e si dileguano, mentre il brano si snoda minimale con il piano in evidenza, drammatico e solenne, e sembra un requiem dolcissimo come una ninna nanna, un addio sereno, con una nota finale quasi sospesa, che si inerpica dolce verso l'alto.
Nel pezzo, infatti, si archiviano i “se”, perché evidentemente le cose dovevano andare così; vibra allora nella canzone l’accettazione agrodolce che tutto passa e sfiorisce come "la bellezza breve delle rose", o la pioggia asciugata dal sole, per lasciare il posto alla rinascita, come ad esempio un'acqua nuova che bagnerà le rose. Nell’interpretazione di Olden si evidenzia un carisma ormai ben noto e molto apprezzato, che qui mostra anche un’enfasi morbida e lieve, così come ovviamente la raffinatezza cantautorale che contraddistingue appunto l’artista.
Olden intanto sta per iniziare il suo tour; ecco le prime date annunciate:
14 marzo - Appiano Gentile (CO) - Tilt Music Café
15 marzo - Sanremo (IM) - La Cave
16 marzo - Sanremo (IM) - Club Tenco
12 aprile - Colceresa (VI) - Le notti de il Bandito
27 aprile - Milano - Detune
30 maggio - Pesaro - Spazio Webo
1 giugno - Parma - Zu
L’ultimo lavoro del cantautore, La fretta e la pazienza, è “un album che parla dell'esperienza del distacco, dell'incomprensione, dando voce ai silenzi e alle distanze che, all’improvviso, sembrano incolmabili. Racconta la lotta contro l’incapacità di capire e capirsi, il confronto con i dubbi e, spesso, il dolore puro dell’assenza. Un disco che vuol riconoscere l’importanza del tempo, la sola via d’uscita quando tutto sembra ormai perduto”.
Laura Bianchi nella sua recensione per Mescalina lo definisce “un lavoro politico nel senso alto e artistico del termine, fin dal titolo” ed elogia ad esempio l’unico duetto presente nel disco, quello con Benvegnù:
“Ha del miracoloso anche l'armonia della traccia che dà il titolo all'album, che vede la partecipazione di Paolo Benvegnù, fresco vincitore della Targa Tenco 2024, che canta con lui versi indimenticabili: "Avrei dovuto dirti che la gioia ha il tuo sapore, ma i tuoi silenzi addormentati erano lividi che se li sfiori fanno male", in un dialogo intenso, vocale e strumentale”.
Il disco è stato realizzato e prodotto da Olden e Ulrich Sandner, ed è stato registrato in una casa di campagna vicino Barcellona, senza orologi alla mano e scadenze da rispettare, ma dandosi il tempo di cui c’era bisogno, seguendo l’ispirazione, la creatività, attendendo i momenti giusti o dandosi modo di provvedere ad aggiustamenti in corso d’opera.
Potete ascoltare o riascoltare l’album qui sotto.
CREDITI DEL DISCO
Etichetta: Vrec
Distribuzione: Audioglobe / Believe Digital
Booking: Altini
Produzione Artistica: Olden & Ulrich Sandner
Mix & Mastering: Flavio Ferri
Esecutori musicali: Olden (Piano e voce), Ulrich Sandner (chitarra acustica, chitarra elettrica), Simona Colonna (violoncello).
OLDEN | BIOGRAFIA
Davide Sellari, in arte Olden, nasce a Perugia nel 1978 ma vive da anni a Barcellona. Cantautore dalla penna profonda e dalla voce calda e potente, è cresciuto con i “favolosi anni ‘60”, tramandati dai “mangiacassette” di casa. A 17 anni fonda a Perugia la sua prima band, i Roarr, che diventano (con qualche cambio di formazione) gli Zonaplayd e infine i Figli di John. Durante questi anni affronta molti palchi, anche importanti, come quello della Festa del Primo Maggio a Perugia, di Rock Targato Italia, di Arezzo Wave, del Festival di San Marino e del Tim Tour.
Nel 2008 Davide parte per Barcellona, dove matura l’idea di costruire il suo progetto solista, sotto il nome di Olden. Nel 2011 pubblica il primo album, omonimo e in inglese, prodotto dall’etichetta catalana Daruma Records, che ottiene ottime recensioni. Il singolo Jim & Jane viene trasmesso da molti network italiani, tra cui Radio 2. Nel frattempo, Olden inizia a scrivere nella sua lingua madre, l’italiano, pensando che sia la maniera migliore per comunicare e diffondere la propria musica. A Barcellona partecipa a piccoli eventi musicali organizzati dalla “comunità italiana”, entrando in contatto con Radio Contrabanda, unica e ultima radio libera di Barcellona.
Nel 2013 fa parte del cast di uno spettacolo musicale dedicato alle “canzoni anarchiche”, in particolare alla memoria del martire Salvador Puig Antich, anarchico catalano tristemente famoso per essere stato l’ultimo giustiziato tramite “garrota” nel 1974. In Canzoni d’amore e d’anarchia, Olden duetta con Joan Isaac, canta La canzone del maggio di De André, Addio Lugano bella e altre canzoni della tradizione anarchica europea. Con lui, artisti come Juan Carlos Biondini, Vittorio De Scalzi, Beppe Voltarelli, Joan Isaac e tanti altri.
Nel 2014 collabora con Cose di Amilcare e fa parte del cast del Premio Tenco: Olden sale sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo nel corso della prima serata del Premio, cantando una versione in italiano de Nasza Klasa di Jacek Kaczmarski. Il 20 novembre esce il suo secondo album Sono andato a letto presto, a cui segue un tour di presentazione in tutta Italia in full band.
Nel 2015 esce l’EP L’amore occidentale, seguito nel 2018 dall’album Ci hanno fregato tutto, prodotto da Beta Produzioni/Marte Label e registrato presso Rokkaforte Studio (Castiglione del Lago – PG).
Nel 2019 Olden realizza per la prima volta un album di cover, A60: una rivisitazione di grandi successi italiani e internazionali degli anni ’60 (Tutta mia la città – Equipe 84, Adesso sì– Sergio Endrigo, Lei – Adamo, ed altri). La produzione è di Flavio Ferri (Delta V). Il disco è finalista alle Targhe Tenco 2019 nella sezione “Interpreti” e inserito tra i migliori cinque dischi italiani dell’anno.
Nel 2020 esce invece Prima che sia tardi con l’etichetta Vrec, prodotto ancora una volta da Flavio Ferri: il disco ottiene ottime recensioni da parte della critica specializzata, grazie alle quali Olden vince la Targa Rock Targato Italia al “Miglior Artista Emergente”. La canzone Il Clown viene premiata alla Rassegna Botteghe d’autore 2020 per il “Miglior testo”.
Nel 2021 esce sempre per l’etichetta Vrec, il nuovo album Cuore Nero, prodotto da Flavio Ferri e anticipato dal singolo Per diventare un fiore, a cui segue nel 2022, per Squilibri Editore, Questi anni – Dieci canzoni inedite di Gianni Siviero, prodotto sempre da Ferri: il disco è una rielaborazione di dieci brani mai pubblicati del cantautore Siviero, uno degli “eroi” della sua generazione e tra i primi cantautori approdati sul palco del Premio Tenco, insieme a Francesco Guccini e Roberto Vecchioni. Il disco è tra i finalisti alle Targhe Tenco nella categoria Interpreti di canzoni e Olden si esibisce insieme alla sua band sul palco del Premio nell’ottobre del 2022.
Ad agosto 2023 Olden presenta all’Auditorium Alfano di Sanremo un nuovo spettacolo insieme all’Orchestra Sinfonica di Sanremo dal titolo Le più belle canzoni d’autore del Festival di Sanremo, interpretando i brani più importanti di “musica d’autore” proposti al Festival, dalle prime edizioni (Endrigo, Tenco, Lauzi) fino a quelle più recenti (Jannacci, Bersani). Grazie al successo riscosso, lo spettacolo viene riproposto a ottobre nel Teatro del Casinò di Sanremo, all’interno della quarantaseiesima edizione del Premio Tenco.
Il 19 aprile 2024 esce il nuovo singolo Fidati di me, seguito il 28 giugno da Gioia negli occhi, e il 27 settembre da La fretta e la pazienza feat. Paolo Benvegnù, anticipazioni del nuovo album di inediti, La fretta e la pazienza (Vrec), pubblicato il 18 ottobre.
IG: https://www.instagram.com/olden_official/
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