La gente che sogna<small></small>
Italiana • Alternative • glam-rock, cantautorato

Lucio Corsi La gente che sogna

2023 - Sugar Music

21/06/2023 di Arianna Marsico

#Lucio Corsi#Italiana#Alternative

Cosa faremo da grandi? era la domanda che si poneva Lucio Corsi nel precedente disco. Probabilmente sognare, questa sembra essere la risposta contenuta ne La gente che sogna.

Il cantautore toscano è un Piccolo Principe che si fa nocchiero di una fuga nei sogni che sia viatico nella realtà. E in questo percorso si avvicina sempre di più all’immaginario del periodo glam-rock di David Bowie. Radio Mayday in fondo non è una richiesta di aiuto come Space Oddity, intrisa di quel senso di libertà che si respira in I love Radio Rock? “Lassù mi scorderei gli errori del passato (uh-ah) /E nessuno canterebbe più di lei/Dentro la radio/Sì, dentro la radio/ (Mi scorderei gli errori del passato) / (E nessuno canterebbe più di lei nella radio) /Radio, Radio, Radio, Radio Mayday”. È solo con una Astronave Giradisco che si potrà sorvolare su un “mondo senza difetti, dove gli umani sono gli unici assenti”, e da cui si potrà vedere tutto dalla giusta distanza e nella sua pienezza.

Il disco, prodotto con Tommaso Ottomano, a livello musicale oscilla tra una dimensione più cantautorale e sinfonica, come nella delicata Orme, e il già citato glam-rock, spesso divertito e divertente. È il caso di Magia Nera, dove si potrebbe cogliere anche un riferimento al cartone animato Carletto il principe dei mostri. Per non parlare della scoppiettante Glam Party, tutta giocata sul ribaltamento di frasi fatte (“Quando sarò giovane avrò modo di riposarmi/Verrà il momento di dare nell'occhio senza ricevere sguardi”).

I due filoni sonori si compenetrano alla perfezione nella title-track La Gente che Sogna, brano che mette in luce anche la crescita di Corsi nei testi. L’aspetto più fiabesco di Altalena Boy si eleva in una soffice malinconia: “Un albergo non è altro che il pronto soccorso del sogno”. I sogni sono salvifici, ma a volte sono malconci. Avvolgente e beatlesiana è Danza Classica, canzone d’amore sulla donna dei sogni non banale, sull’amore che plasma.

“Che esista un altro mondo io non ne dubito/Basta credere agli occhi/Credere agli occhi anche quando si chiudono”, così recita Un Altro Mondo, brano che si arricchisce di venature gospel e che chiude il disco. E che ci mostra la piena maturità raggiunta da Lucio Corsi. Da Val di Campo di Vetulonia la salita verso il ballo tra i pianeti è appena iniziata.

 

Track List

  • Radio Mayday
  • Astronave Giradisco
  • Magia Nera
  • La Gente che sogna
  • Orme
  • La Bocca della Verita`
  • Glam Party
  • Danza Classica
  • Un Altro Mondo

Articoli Collegati

Lucio Corsi

Live Report del 15/12/2023

Recensione di Laura Bianchi

Lucio Corsi

Cosa faremo da grandi?

Recensione di Arianna Marsico

Lucio Corsi

Bestiario musicale

Recensione di Francesco Malta

Lucio Corsi

Intervista 01/03/2015

Recensione di Arianna Marsico