HONEY BIRDS<small></small>
Rock Internazionale • Folk • blues, noir, tex mex, western, rock, pop

Joseph Martone HONEY BIRDS

2020 - FreakHouse Records

08/06/2020 di Alfonso Fanizza

#Joseph Martone#Rock Internazionale#Folk

Messi da parte i The Travelling Souls, anche il songwriter italo – americano Joseph Martone torna alla ribalta della scena musicale con un nuovo ed interessante disco da solista. In questa sua nuova ed inaspettata veste, però, l’artista dell’Upstate (New York), si presenta in compagnia di alcuni amici di “una vita” come Taylor Kirk, frontman della band canadese dei Timber Timbre, e Ned Crowther degli inglesi Fernweh, rispettivamente alla chitarra e al basso.

Il nuovo capitolo della storia musicale di Martone, “Honey Birds”, è un lavoro dalle ottime intuizioni melodiche inserito a pieno in un contesto blues, esteso al folk con crepuscolari spunti noir. Minimalista per antonomasia, “Honey Birds” sviscera otto tracce inedite intense e piene di sentimenti che evidenziano il cantato poco educato del songwriter italo – americano, una voce roca e profonda immersa in un miscela di generi e stili che trasudano le più disparate influenze, riportando alla mente l’attitudine cantautoriale di songwriter di spessore come Tom Waits, Nick Cave e Mark Lanegan, e che si porta dietro stralci di alt. country – folk degni degli statunitensi Willard Grant Conspiracy o dei canadesi Timber Timbre, quelli tex – mex dei Calexico o le trame spaghetti western del maestro Ennio Morricone.

Un suono singolare fatto di quelle influenze che ne hanno forgiato lo spirito e il carattere sin dall’infanzia, Joseph Martone estrae dal suo cilindro compositivo canzoni che per la loro semplicità si sciolgono in un piacevole abbraccio melodico. Senza alcun calo di tensione, l’album mostra la sua naturale bellezza sin dalla cupa ballata iniziale “Working On Me”, sviscerando una propensione per le atmosfere dall’animo oscuro come nel caso della sognante e bucolica “The Deal”, di “Same Old Same Old”, trascendentale ballata di pura bellezza melodica, dell’altrettanto piacevole ballata folk – blues “Declared War”, ma anche di “Oh Goodness Me” canzone memore della lezione waitsiana.
Martone si lascia andare però anche a momenti più solari e pop come nel caso del brano “Trust”, secondo singolo che ne anticipato l’uscita oltre a “The Deal”.

Canzoni che hanno come ulteriore freccia al loro arco la cristallina produzione di Taylor Kirk dei Timber Timbre, e che vantano la collaborazione di numerosi amici, tra cui il già citato Ned Crowther co-autore dei brani, che accompagnano il songwriter in questo meraviglioso viaggio musicale: Ilaria Graziano con la sua gradevole voce, Francesco ForniJonathan Maurano degli EPO, i songwriter inglesi Pat Dam Smyth e Sam Beer.

Un disco di una semplicità disarmante, ma di una bellezza ineccepibile.

Track List

  • Working On Me
  • Trust
  • The Deal
  • St Christopher
  • Same Old Same Old
  • Oh Goodness Me
  • Declared War
  • Firefly