Joseph Martone Endeavours
2026 - Rivertale Productions
Cantautore italo-americano Joseph Martone, che attinge ai suoni e ai ritmi di questi due ambienti e culture per creare il suo stile unico. Le sue canzoni sono esplorazioni oneste, spesso dolorose, della sua infanzia e adolescenza trascorse tra l'Italia e gli Stati Uniti, dipingendo quadri della sua vita straordinaria e presentando un cast variegato di personaggi che hanno contribuito alla sua storia. Amore e dolore, famiglia e amicizia, tempo e memoria sono i temi che animano le sue canzoni, espressi con la maturità artistica che riflette il complesso e turbolento universo in cui Martone si muove, rapporti lacerati e ancore di salvezza, come l’immaginifico vigneto di famiglia da dove tutto parte e tutto ritorna, dove anche in tempi bui la vita impone di portare a termine un raccolto, una storia di esistenze intrecciate che ciclicamente riaffiorano.
Dopo una lunga esperienza in giro per il mondo, in compagnia dei Travelling Souls, nel marzo 2020 pubblica in Italia per la Freak House sia in vinile sia in compact-disc Honey Birds, mentre in Francia esce per la Noblesse Oblige Records nello stesso anno. Disco inciso in parte a Napoli e a Montréal, Québec, Canada, in cui il cantautore (voce, chitarra, percussioni) è coadiuvato soprattutto da Taylor Kirk della band canadese Timber Timbre e che suona una grande varietà di strumenti con suoni e ritmi decisamente rock-blues e folk-rock. Honey Birds è stato eletto miglior album folk-blues 2020 dalla rivista americana Rolling Stone edizione francese nella sezione indie, americana.
Con sonorità vicine a Nick Cave, Mark Lanegan e ai Calexico sotto l’influenza cinematografica di Sergio Leone,
Martone, dopo aver suonato in diverse nazioni è rientrato con la sua famiglia negli anni '90 dagli USA, dove viveva in un piccolo paese nello stato di New York e ora è tornato, legato visceralmente a un locale da lui gestito, il "Mr. Rolly’s" di Vitulazio, il suo paese natale, dove tutto è più naturale, condiviso e intimo allo stesso tempo e dove propone musica indipendente da oltre 20 anni. I suoi ascolti notturni includono Bob Dylan, Neil Young ma anche Leon Bridges e Bill Callahan.
Nel novembre 2025 ha pubblicato un singolo intitolato Lying Low. Sei anni dopo l’album precedente, il nuovo Endeavours (letteralmente sforzi, tentativi) esce ora sia in vinile sia in CD e digitale per la Rivertale Productions (la stessa label di Andrea Van Cleef e della vicentina Elli De Mon). Registrato in parte in Italia all’Auditorium Novecento di Napoli e Al Mare Studio di Lido di Dante, Ravenna, con le collaborazioni prestigiose di Fabio Rondanini dei Calibro 35 alla batteria e Francesco Giampaoli al basso, già attivo quest’ultimo con Hugo Race Fatalists e i Sacri Cuori e inciso inoltre agli Studio Cimetière di Quyon, Québec, Canada, consolida il sodalizio autorale in 8 brani su 9 con l’amico e collaboratore di lunga data Ned Crowther (The Fernweh, Smokey Angle Shades), e si avvale dell’importante produzione di Mike Dubue e Taylor Kirk. L’album inoltre utilizza il suggestivo contributo delle due voci femminili Rebecca Noelle e Marianna d’Ama.
Nelle canzoni come Overboard, la voce baritonale alla Tom Waits sovrasta il ritmo e una incisione in analogico. Il disco contempla suoni e una rara effettistica italiana vintage anni ’60 o chitarre Wandrè della stessa epoca.
Endeavours è decisamente una canzone d’amore con il tessuto sonoro caratterizzato da mellotron e piano mentre Saint Marie ricorda il miglior Leonard Cohen con suoni più marcati. Spicca Bright Morning Doubt composta da Joseph per la prima volta al piano e non alla chitarra.
Splendide e surreali True Times e Wounded Love, ad esempio, in cui il crooner italo americano (voce, chitarra acustica e pianoforte) racconta la sua esperienza di vita che non risparmia il dolore, ma che sa anche regalare attimi di bellezza a chi è in grado di fermarsi e coglierla. Michael Dubue impreziosisce i suoni con il clavicembalo (portato in studio a Napoli e che rimanda a sonorità come Ennio Morricone o Scott Walker) e mellotron, mentre Taylor Kirk passa con disinvoltura dalla chitarra acustica alla chitarra dodici corde, percussioni, Mellotron e Farfisa.
Uno splendido disco dal gusto orchestrale che ci rimanda a Cohen, Waits, Cave, Morricone, pilastri del suo bagaglio musicale, ma che in egual misura resta e diventa personale, come un album ricco di sovrapposizioni sonore, complessità o sfumature, oscuro e luminoso allo stesso tempo.
Dopo una lunga esperienza in giro per il mondo, in compagnia dei Travelling Souls, nel marzo 2020 pubblica in Italia per la Freak House sia in vinile sia in compact-disc Honey Birds, mentre in Francia esce per la Noblesse Oblige Records nello stesso anno. Disco inciso in parte a Napoli e a Montréal, Québec, Canada, in cui il cantautore (voce, chitarra, percussioni) è coadiuvato soprattutto da Taylor Kirk della band canadese Timber Timbre e che suona una grande varietà di strumenti con suoni e ritmi decisamente rock-blues e folk-rock. Honey Birds è stato eletto miglior album folk-blues 2020 dalla rivista americana Rolling Stone edizione francese nella sezione indie, americana.
Con sonorità vicine a Nick Cave, Mark Lanegan e ai Calexico sotto l’influenza cinematografica di Sergio Leone,
Martone, dopo aver suonato in diverse nazioni è rientrato con la sua famiglia negli anni '90 dagli USA, dove viveva in un piccolo paese nello stato di New York e ora è tornato, legato visceralmente a un locale da lui gestito, il "Mr. Rolly’s" di Vitulazio, il suo paese natale, dove tutto è più naturale, condiviso e intimo allo stesso tempo e dove propone musica indipendente da oltre 20 anni. I suoi ascolti notturni includono Bob Dylan, Neil Young ma anche Leon Bridges e Bill Callahan.
Nel novembre 2025 ha pubblicato un singolo intitolato Lying Low. Sei anni dopo l’album precedente, il nuovo Endeavours (letteralmente sforzi, tentativi) esce ora sia in vinile sia in CD e digitale per la Rivertale Productions (la stessa label di Andrea Van Cleef e della vicentina Elli De Mon). Registrato in parte in Italia all’Auditorium Novecento di Napoli e Al Mare Studio di Lido di Dante, Ravenna, con le collaborazioni prestigiose di Fabio Rondanini dei Calibro 35 alla batteria e Francesco Giampaoli al basso, già attivo quest’ultimo con Hugo Race Fatalists e i Sacri Cuori e inciso inoltre agli Studio Cimetière di Quyon, Québec, Canada, consolida il sodalizio autorale in 8 brani su 9 con l’amico e collaboratore di lunga data Ned Crowther (The Fernweh, Smokey Angle Shades), e si avvale dell’importante produzione di Mike Dubue e Taylor Kirk. L’album inoltre utilizza il suggestivo contributo delle due voci femminili Rebecca Noelle e Marianna d’Ama.
Nelle canzoni come Overboard, la voce baritonale alla Tom Waits sovrasta il ritmo e una incisione in analogico. Il disco contempla suoni e una rara effettistica italiana vintage anni ’60 o chitarre Wandrè della stessa epoca.
Endeavours è decisamente una canzone d’amore con il tessuto sonoro caratterizzato da mellotron e piano mentre Saint Marie ricorda il miglior Leonard Cohen con suoni più marcati. Spicca Bright Morning Doubt composta da Joseph per la prima volta al piano e non alla chitarra.
Splendide e surreali True Times e Wounded Love, ad esempio, in cui il crooner italo americano (voce, chitarra acustica e pianoforte) racconta la sua esperienza di vita che non risparmia il dolore, ma che sa anche regalare attimi di bellezza a chi è in grado di fermarsi e coglierla. Michael Dubue impreziosisce i suoni con il clavicembalo (portato in studio a Napoli e che rimanda a sonorità come Ennio Morricone o Scott Walker) e mellotron, mentre Taylor Kirk passa con disinvoltura dalla chitarra acustica alla chitarra dodici corde, percussioni, Mellotron e Farfisa.
Uno splendido disco dal gusto orchestrale che ci rimanda a Cohen, Waits, Cave, Morricone, pilastri del suo bagaglio musicale, ma che in egual misura resta e diventa personale, come un album ricco di sovrapposizioni sonore, complessità o sfumature, oscuro e luminoso allo stesso tempo.
