Fontaines D.C. Dopamine Chamber
2026 - XL Recordings
#Fontaines D.C. #Rock Internazionale#Alternative #Fontaines D.C. #Grian Chatten
Un disco affascinante, inventivo e spesso sorprendente, per un gruppo che si sente sempre più a suo agio nella seppur difficile condizione di icone generazionali. I ragazzi sbocciati al British and Irish Modern Music continuano a esplorare un’immagine degli anni ’90, proiettata nelle molteplici tendenze contemporanee. Dopamine Chamber è un tentativo ambizioso e sincero di riconoscersi nella base di fan in rapida espansione del gruppo, amplificandone le sonorità quanto la popolarità dilagante.
Il suono del nuovo capitolo Fontaines D.C. è al tempo stesso sontuoso e psichedelico; spesso dominato da sintetizzatori ipnotici e bassi martellanti, comunque permeato dal tipico, epico timbro di Grian Chatten e Co., più gelido, oscuro di Romance. I paesaggi, le atmosfere proiettate sulla tavolozza compositiva si mostrano autunnali già dalla prima traccia, Six Shot Morning, spesso suonata nei live dell’ultimo tour, come almeno un paio dei singoli estratti quali antipasti; Marianne e Tongue. Ultima anteprima di Dopamine Chamber in ordine di tempo Where Is Gone?, brano elegante che vede il sorprendente featuring con Rosalìa.
Il resto della tracklist evidenzia la maturità raggiunta, tante sfumature sonore vogliose che consacrano i Fontaines D.C. non più solo band indie-rock/post-punk in rampa di lancio, ma con la forza trainante della cultura giovanile attuale, sensibile alle tendenze, alle influenze.
