A Hero`s Death <small></small>
Rock Internazionale • New Wave • Post-Punk Dark-Wave

Fontaines D.C. A Hero`s Death

2020 - Partisan Records

10/08/2020 di Gianluca Crugnola

#Fontaines D.C. #Rock Internazionale#New Wave #Partisan Records #Grian Chatten #Fontaines D.C.

Gli irlandesi sono i più negri d'Europa. I dublinesi sono i più negri d'Irlanda. E noi di periferia siamo i più negri di Dublino. Quindi ripetete con me ad alta voce: sono un negro e me ne vanto! Jimmy da The Commitments di Alan Parker

Abbiamo atteso con giustificata trepidazione la seconda prova dei Fontaines D.C., band rivelazione del 2019 e avanguardia musicale per il nuovo eccitante corso Indie Rock irlandese, movimento fedelmente raccontato nell'acclamato debutto Dogrel.
Il quintetto di The Liberties, quartiere di Dublino, non si è fatto pregare e per non lasciar dubbi sulle qualità morali e creative, sulla capacità di fermarsi vicini al baratro si ripresenta senza tremare, lanciando un messaggio chiaro, A Hero's Death. I Fontaines D.C. non sono una semplice band Rock&Roll/Post-Punk legata alle tradizioni locali ma un collettivo di divoratori ed estimatori di svariate forme d'arte, attratti morbosamente dalla poesia e i suoi contenuti umani, abili scrittori affascinati dal folklore della classe operaia; i cinque son gente con stile da vendere. Legati tra loro dalla comune esperienza al British and Irish Modern Music Institute, ispirati da Jack Kerouac e Allen Ginsberg i Fontaines prendono il nome da un personaggio de Il Padrino di Coppola e rimarcano l'attaccamento alla terra natia, alle proprie origini con le iniziali D.C. Dublin City.
Questa la doverosa presentazione per quello che si può definire il progetto più interessante dell'ultimo quinquennio arrivato nei negozi con il secondo capitolo che conferma anzi rilancia le visioni sonore, la loro grande capacità di urlare sottovoce mostrando una maturazione che amplia l'offerta musicale. A Hero's Death si apre, non potrebbe esser altrimenti viste le premesse, con un brano autobiografico, I Don't Belong, una dichiarazione d'indipendenza nei confronti del music business, uno strappo che prende le distanze dal sistema vicino all'implosione, I don't belong to anyone, I don't wanna belong to anyone. Segue Love Is The Main Thing ma è con il giro di basso della successiva Televised Mind che i dubliners manifestano i riferimenti, le basi del loro sound, Post-Punk/Dark-Wave a supporto del cantato insofferente, mai eccessivo, quasi dimesso di Grian Chatten.
Proseguendo lungo le tetre, oscure viscere di questo lavoro, addentrandosi confortati da alcuni classici rimandi tipicamente british arriviamo alla title-track, primo singolo estratto. Uno spartiacque che lancia una serie di brani inebrianti, dolci fino a sfumare nella finale No, bellissima ballad che chiude l'opera dopo circa 47 minuti a loro modo epocali.
I giovani irlandesi attesi al varco dopo le trionfali recensioni di Dogrel, paragonati a mitologici eroi in patria riescono a non cadere nel calderone delle ovvietà, nella trappola della conferma secondo canoni prestabiliti. A Hero's Death è intimo, disperato, un fiume di parole sulla condizione umana, uno sguardo alle tenebre dal posto d'onore accompagnato con grande classe dal suono adulto, strutturato quasi malinconico sempre più nelle corde dei Fontaines D.C..

Track List

  • I Don`t Belong
  • Love Is The Main Thing
  • Televised Mind
  • A Lucid Dream
  • You Said
  • Oh Such A Spring
  • A Hero`s Death
  • Living In America
  • I Was Not Born
  • Sunny
  • No