Black Tail Wide Awake on Beds of Golden Dreams
2024 - MiaCameretta Records
#Black Tail#Rock Internazionale#Folk #black tail #latina ##indie-rock ##alternative ##folk
I Black Tail vengono da Latina, ma la genesi del loro sound, il vero luogo di nascita della formazione è Boston, dove il fondatore della band, Cristiano Pizzuti, risiede per un periodo nel quale abbozza le prime canzoni e dà forma alla sua creatura. Riabbracciata la scena underground laziale, inizia l'avventura Black Tail, un viaggio che arriva ora alla quarta tappa, Wide Awake on Beds of Golden Dreams, un disco cantautorale con slanci elettrici e richiami alternative.
Wide Awake on Beds of Golden Dreams racconta la speranza, ma si scontra con la realtà, l'incertezza, l'amarezza di questi nostri tempi, un disco indie-rock spruzzato di folk, che emerge, trova spazio nel frastuono che circonda la band. Le sonorità che sviluppano i Black Tail sono così autentiche da collocarli musicalmente più vicini a un contesto americano come il Midwest statunitense, piuttosto che alle loro origini nelle vicinanze di Roma.
Le trame che compongono l'album sono molteplici come i cambiamenti d'umore, gli scenari, le ricerche sperimentali, che presentano anche momenti psichedelici assolutamente goduriosi. I riferimenti del quartetto sono diversi e tutti pertinenti alla loro storia artistica, Elliott Smith, Mark Linkous (Sparklehorse), Wilco, per citarne alcuni.
Difficile prevedere un indie-folk dal suono così bello proveniente dall'Italia; si percepiscono enormi vibrazioni nelle otto canzoni, che sono strutturate, sorprendenti, esaltate dalla produzione e dall'ottimo mix.
I Black Tail sono convincenti, la loro interpretazione è solida, in grado di anticipare un percorso futuro ancor più roseo.
Wide Awake on Beds of Golden Dreams racconta la speranza, ma si scontra con la realtà, l'incertezza, l'amarezza di questi nostri tempi, un disco indie-rock spruzzato di folk, che emerge, trova spazio nel frastuono che circonda la band. Le sonorità che sviluppano i Black Tail sono così autentiche da collocarli musicalmente più vicini a un contesto americano come il Midwest statunitense, piuttosto che alle loro origini nelle vicinanze di Roma.
Le trame che compongono l'album sono molteplici come i cambiamenti d'umore, gli scenari, le ricerche sperimentali, che presentano anche momenti psichedelici assolutamente goduriosi. I riferimenti del quartetto sono diversi e tutti pertinenti alla loro storia artistica, Elliott Smith, Mark Linkous (Sparklehorse), Wilco, per citarne alcuni.
Difficile prevedere un indie-folk dal suono così bello proveniente dall'Italia; si percepiscono enormi vibrazioni nelle otto canzoni, che sono strutturate, sorprendenti, esaltate dalla produzione e dall'ottimo mix.
I Black Tail sono convincenti, la loro interpretazione è solida, in grado di anticipare un percorso futuro ancor più roseo.
