Punkreas

live report

Punkreas Paranoia e Potere compie trent'anni: i Punkreas al L.O.A. Acrobax di Roma

di Arianna Marsico

Concerto del 05/04/2025

#Punkreas#Italiana#Alternative

Trent’anni e non sentirli! Non li sente Paranoia e Potere (1995), il cui trentennale viene festeggiato con questo tour, né li sentono i Punkreas.

Se il disco preserva la sua attualità, perché non siamo esattamente nel migliore dei mondi possibili (con buona pace di Candido e di Voltaire), a sorprendere è come la vitalità, la coerenza e l‘energia della band non siano state scalfite minimamente dallo scorrere del tempo. Suonare insieme (certo non è mancato qualche cambio di formazione) per oltre trent’anni, continuare a scegliere di suonare nei centri sociali, appoggiando realtà che cercano di sottrarre al degrado parti di città e di offrire concerti che non richiedano una fideiussione, e farlo con il sorriso, con la gioia di esserci, non è esattamente da tutti.

La prima parte del concerto è ovviamente dedicata al festeggiato. Falsi preoccupati e Chiromanti scaldano subito i presenti, tra i quali troviamo anche chi nel 1995 forse non era nemmeno nato, altro segno che le frecce nell’arco di Paranoia e Potere non si sono esaurite.

Venduto 3x2 riecheggia il "produci consuma crepa" di CCCPiana memoria, ricordando che ormai si viene considerati macchine per produrre e consumare sin dalla più tenera età.


Sfratto viene dedicata al Leoncavallo, il centro sociale di Milano, a serio rischio sgombero, mentre Tutti in pista ci ricorda che “Chi dice che le fiabe si raccontano ai poppanti/ non ha tenuto conto di milioni di votanti”. Acà toro continua ad essere incendiaria, e sottopalco si vede saltare e pogare. Che poi, se si leggessero bene i testi dei Punkreas, si avrebbe la prova che non sono antipatriottici, come potrebbe o vorrebbe definirli qualcuno.  Semplicemente rifiutano il concetto di Patria come un ghetto e una scusa per calpestare il fatto di essere prima di tutto esseri umani.

Paletta racconta contento di aver visto tanti bambini nel pomeriggio durante il soundcheck. A loro, e alla speranza che vivano un futuro migliore, va La canzone del bosco. Con Anacronistico si chiude la prima parte del concerto. 

La seconda parte del set è una serie di sassate presa dal resto della discografia. Per Voglio armarmi Cippa sale sul palco con l’elmetto, perfetta incarnazione dell’American Dream. Dividi e comanda è profetica: “L'uomo più ricco del mondo parlando alla tele da tutti i canali ha detto che a pensarci bene. non è più sicuro che siam tutti uguali”. Sotto esame precede Dai dai dai (Die Die Die), per la quale sarebbe dovuto salire sul palco Giancane, purtroppo assente per malattia, che i Punkreas salutano con affetto. Dal 1992 arriva Disgusto totale, mentre Cuore nero arriva con le sue inquietudini. Modena-Milano diventa un’occasione per salutare i Modena City Ramblers. Sosta è al fulmicotone. La prima strofa de Il vicino viene fatta cantare a tutto il pubblico. E si finisce in gloria con Canapa. I Punkreas salutano e ringraziano.

Ma il grazie va a loro, al loro dire e cantare quello che pensano. Al crescere senza perdere di vista le radici.

Prossime date

25.04 | Legnano (MI), 25 Aprile del Salice

30.05 | Piacenza, Festa del Rugby

11.06 | Padova, Sherwood Festival

20.06 | Castion (BL) Sagra dei Campanot

27.06 | Bergamo, Nxt Piazzale degli Alpini

12.07 | Pinasca (TO), Tnt Fest

19.07 | Massimeno (TN), Rock in Cava

20.07 | Asti, Astimusica

06.08 | Brescia, Festa di Radio Onda d’Urto


Foto di copertina di Luca Ash