Quentin Tarantino Django Unchained
2013 » RECENSIONE | Western
Con Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson, Kerry Washington
08/02/2013 di Claudio Mariani
Della storia diciamo ben poco: Django, schiavo nero, viene liberato e preso come “socio” da uno spettacolare e fuori dagli schemi dr. King Schultz, interpretato dalla scoperta di Tarantino, quel Christopher Waltz che da solo varrebbe il prezzo del biglietto. Chiudono il cerchio perfetto un compassato Jamie Foxx, un Leonardo di Caprio al pieno della sua inedita cattiveria e un Samuel L. Jackson di una bravura degna degli inizi della sua carriera. Il cameo del Django originale, Franco Nero, è invece la ciliegina sulla torta.
Non mancano chiaramente le sparatorie infinite, le scene al limite dello splatter, gli interminabili dialoghi e la tipica impagabile ironia di Tarantino, cosa che mancava totalmente nel prototipo ispiratore. Con lui, anche in questo caso, si ride molto, ci si diverte, si è rapiti da una serie di episodi che non sembrano finire mai, in quello che è, fino ad oggi, il più grande successo commerciale della filmografia tarantiniana. L’impressione che si ha è che Tarantino, se ha carta bianca su budget e su tutti gli aspetti del film, non ha limiti riguardo la sua creatività. In ogni caso è uno dei pochi registi nella storia che riesce ad affrontare un genere ben definito (in questo caso il western) e trasformarlo in un film “alla Tarantino”; cioè prendere un film di genere e trasformarlo nel proprio genere, cosa si può volere di più?
Basta così, il resto, se volete, andate a leggerlo da qualche altra parte o, se siete dei cinefili ai limiti del maniacale come il maestro di Knoxville, cercatevelo da soli nel film. In questo caso, vi facciamo gli auguri più sentiti…