Poesia

Mi fa particolarmente piacere presentare questa nuova rubrica di poesia su Mescalina, rivista che costituisce ormai un punto di riferimento culturale a 360° e che essendo storicamente partita dal versante musicale - e da un ambito musicale storicamente attento alla lingua ed alla parola – non può che nutrire una naturale predisposizione verso l’espressione poetica.

Oggi si parla tanto – e spesso a sproposito - di poesia... Leggi tutto

Paul Muldoon
Il principe del quotidiano
Prima parte (1977 – 1998)

Paul Muldoon è una tra le principali figure poetiche internazionali degli ultimi cinquant’anni: definito dal Time Literary Supplement, “il più significativo poeta di lingua inglese nato dopo la seconda guerra mondiale”

Articolo di Vincenzo Petronelli

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Paul Celan
Poesia dell’antiparola

Entrare in contatto con la poesia di Paul Celan (1920 – 1970) non è facile: non lo è per l’importanza della sua opera nella storia della poesia – siamo di fronte ad una figura apicale della storia poetica nonostante la breve parabola del suo percorso terreno...

Articolo di Vincenzo Petronelli

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Henrik Nordbrandt
Il nostro amore è come Bisanzio

Poeta e saggista danese, Nordbrandt nasce a Frediksberg il 21 marzo del 1945; è generalmente riconosciuto come uno dei massimi poeti danesi del XX secolo. La sua prima raccolta - intitolata semplicemente Digte (Poesie) - risale al 1966 ed è stata seguita da una lunga serie di pubblicazioni, fino all’ultima, 3 ½ D apparsa nel 2013

Articolo di Vincenzo Petronelli

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Tomas Tranströmer
Il poeta del silenzio

Tomas Tranströmer (1931 – 2015), premio Nobel per la letteratura 2011, è unanimemente considerato il più grande poeta svedese contemporaneo, nonché il massimo esponente della generazione di intellettuali svedesi affermatisi dopo la Seconda Guerra mondiale ed indubbiamente il poeta svedese maggiormente influente a livello internazionale.

Articolo di Vincenzo Petronelli

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Ostinato

Sotto il quieto punto volteggiante della poiana
avanza rotolando il mare fragoroso nella luce,
mastica ciecamente il suo morso di alga e soffia
schiuma sulla riva.
La terra è celata dalle tenebre frugate dai pipistrelli.
La poiana si ferma e diventa una stella.
Il mare avanza rotolando fragoroso e soffia
schiuma sulla riva.
(Da: “17 Dikter”, 1954)
Meditazione agitata

Un temporale fa girare all’impazzata le ali del mulino
nel buio della notte, macinando nulla. – Ti
tengono sveglio le stesse leggi.
Il ventre dello squalo è la tua fioca lampada.
Soffusi ricordi calano sul fondo del mare
e là si irrigidiscono in statue sconosciute. – Verde
di alghe è la tua gruccia. Chi va
al mare torna impietrito.
(Da: “17 dikter”, 1954)
Sfere di fuoco

Nei mesi oscuri la mia vita scintillava
solo quando ti amavo.
Come la lucciola si accende e si spegne, si accende e si spegne,
– dai bagliori si può seguire il suo cammino
nel buio della notte tra gli ulivi.
Nei mesi oscuri l’anima stava rannicchiata
e senza vita
ma il corpo veniva dritto verso di te.
Il cielo notturno mugghiava.
Furtivi mungevamo il cosmo e siamo sopravvissuti.
(Da: “Det vilda torget”, 1983)