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Niccolò Fabi Buon compleanno Niccolò!
Cinquantasette anni e non sentirli! Niccolò Fabi, nel giorno del suo compleanno, si regala e ci regala Libertà negli occhi (Universal), presentandolo al Monk di Roma.
Gli anni sembrano non essere passati, i modi restano quelli di sempre, pacati e gentili, così come il timore che la sua musica possa essere accolta dagli altri con indifferenza, come confessa, nel rispondere alla domanda di un ascoltatore, a sua volta musicista agli esordi.
Il cantautore romano presenta il suo nuovo lavoro con estrema sincerità. Innanzitutto ammettendo che ogni disco, che porta sempre con sé un certo trauma da svestizione, potrebbe essere l’ultimo, perché “il flusso della creatività è meno impulsivo” e la sorpresa del vivere un determinato sentimento per la prima volta inevitabilmente va scemando.
Eppure, nel suo vivere la musica sia da ascoltatore sia da musicista, Niccolò Fabi sembra non essersi arreso, né alla forza dell’abitudine né alla schiavitù del rinnovamento continuo. E lo ha fatto e continua a farlo in tanti modi. Dall’insegnamento presso Officina Pasolini (dove ha conosciuto Cesare Augusto Giorgini) al suonare nel tour del progetto Discoverland di Roberto Angelini e Pier Cortese dalle seconde linee, passando per la dimensione più ludica del Circo Massimo con gli inseparabili Max Gazzè e Daniele Silvestri.
Per poi approdare alla creazione di questo disco sia con gli amici di sempre, come Alberto Bianco e appunto Roberto Angelini, sia con nuove leve, che permettano di avere nuovi stimoli, come il già citato Giorgini ed Emma Nolde. Punto di vista si è trasformato in un ottimo punto di partenza!
E tutto questo gli ha permesso di mantenere La libertà negli occhi, libero anche dalla città natale, Roma. Pur essendo considerato tra i principali esponenti della scuola romana, racconta di non avere il desiderio di “narrare in modo diretto” la sua città, di voler piuttosto raccontare i rapporti interpersonali. Ammette però che il trasferimento a Testaccio gli ha fatto apprezzare la dimensione della socialità del quartiere, tanto che Casa di Gemma avrebbe dovuto intitolarsi Piazza Testaccio.
“Senti come suonano queste parole, senti come suona la parola amore”, canta Fabi in Chi mi conosce meglio di te. Un risultato sonoro ottenuto portando tutto il gruppo in uno chalet in Trentino, sul Lago dei Caprioli, suonando in una stanza le cui finestre mettessero direttamente in contatto con la natura circostante, perché la montagna è un luogo in cui ha “sentito sempre una grande libertà di essere”.
E così Libertà negli occhi è semplice eppure complicato, come il suo autore aspira allo scivolare sulle cose con leggerezza, eppure non può fare a meno di guardare tutto in profondità.
L'amore capita, ma un disco così non è solo frutto del caso.
Foto di copertina di Arash Radpour
Foto della presentazione di Arianna Marsico
LIBERTÀ NEGLI OCCHI TOUR 2025:
04 ottobre - ISERNIA - Auditorium 10 settembre 1943
09 ottobre - RAVENNA - teatro alighieri
11 ottobre - MILANO - Teatro Arcimboldi
12 ottobre - MILANO - Teatro Arcimboldi
13 ottobre - BOLOGNA - Europauditorium
15 ottobre - TORINO - Teatro Colosseo
19 ottobre - TRENTO - Auditorium Santa Chiara
20 ottobre - PADOVA - Gran Teatro Geox
25 ottobre - ASSISI (PG) - Teatro Lyrick
26 ottobre - PESCARA - Teatro Massimo
04 novembre - NAPOLI - Teatro Augusteo
05 novembre - BARI - Teatro Team
07 novembre - CATANIA - Teatro Metropolitan
08 novembre - PALERMO - Teatro Golden
11 novembre - UDINE - Teatro Nuovo Giovanni da Udine
12 novembre - PARMA - Teatro Regio
14 novembre - LUGANO (CH) - Palazzo dei Congressi
16 novembre - LIVORNO - Teatro Goldoni
17 novembre - FIRENZE - Teatro Verdi
19 novembre - ROMA - Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
20 novembre - ROMA - Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone