Tradizione e Tradimento<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Niccolò Fabi

Tradizione e Tradimento

2019 - Universal Music Italia
21/10/2019 - di
Chi, se non Niccolò Fabi, potrebbe aver composto, e cantare, versi come quando non si gira dall’altra parte l’arte non è posa,/ ma è resistenza alla mano che ti affoga, oppure Certe volte le ambizioni si confondono / ed il nuovo non è sempre il meglio?

E chi, nello scenario dei cantautori suoi coetanei, potrebbe aver affrontato con tanta onestà e lucidità la crisi (anche musicale) di mezza età, raccontandone la complessità in un pugno di canzoni, riunite sotto il significativo titolo Tradizione e tradimento?

Lontano dalla caustica ironia di Silvestri, dalla visionarietà di Sirianni, dall`enciclopedismo di Capossela, dallo sperimentalismo di Gazzé, Fabi anche in questa prova si mantiene fedele alla propria linea introspettiva e a una scrittura nitida, che alterna sapientemente prosa e poesia, situazioni quotidiane e immagini evocative, per costruire un cammino in cui prende per mano l`ascoltatore, mostrandogli, della nostra realtà, dettagli e particolari spesso ignorati o, peggio, misconosciuti.

In Io sono l`altro, ad esempio, Fabi affronta con coraggio il tema della mancanza di empatia, vera peste dei nostri giorni; ma lo fa con parole dirette, senza metafore né retorica, al limite del politicamente corretto: Sono il padre del bambino handicappato che sta in classe con tuo figlio/ Il direttore della banca dove hai domandato un fido / Quello che è stato condannato / Il presidente del consiglio. /Quelli che vedi sono solo i miei vestiti / Adesso vacci a fare un giro/ E poi mi dici. O, in Prima della tempesta, criticando con decisione il degrado sociale, canta: Cercheranno i miliardari di sfuggire al camposanto/ ma uno scherzo del destino /li accomuna ai mendicanti/ cominciamo ad insegnare la gentilezza nelle scuole / che non è dote da educande ma virtù da cavaliere.

E allora, dov`è il tradimento, a cui accenna il titolo? Lo troviamo nei suoni, di cui Fabi ha vestito le parole. Dopo una crisi compositiva, seguente all`acclamato Una somma di piccole cose, che lo aveva spinto ad allontanarsi dalle scene, per riflettere sulla direzione da fare prendere alla propria arte, Fabi si è trasferito a Ibiza, ceercando di dare un`impronta elettronica alle proprie composizioni, con Costanza Francavilla esperta in collaborazioni, ad esempio, coi Massive Attack, e che ha colorato di suoni synth il sorprendente elenco di mezzi di trasporto in Amori con le ali o le visioni pseudo apocalittiche di Prima della tempesta. A questo punto, tutto era pronto per un raccordo con la tradizione; e gli storici collaboratori, Roberto Angelini e Pier Cortese, hanno compreso perfettamente l`intenzione di Fabi.

Ne è splendida testimonianza Scotta, che, da un`impostazione piano e voce, si chiude con un crescendo solo strumentale, dai dettagli accuratissimi, quasi sinfonici, alla Sigur Rós: ascoltate il piccolo tintinnìo dello xilofono, e provate a togliere questo minimo, essenziale, suono: l`effetto cambia radicalmente.

Fabi ha compreso che di dettagli e di particolari si deve vivere, per riempire di senso la nostra quotidianità; e ci offre questa intuizione come viatico per r_esistere, ogni giorno.
 



 

Track List

  • Scotta
  • A prescindere da me
  • Amori con le ali
  • Io sono L’altro
  • I giorni dello smarrimento
  • Nel blu
  • Prima della tempesta
  • Migrazioni
  • Tradizione e tradimento

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