Pollen<small></small>
Rock Internazionale • Alternative • indie-pop, synth-pop

Tennis Pollen

2023 - Mutually Detrimental / Thirty Tigers

14/02/2023 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Tennis#Rock Internazionale#Alternative #Indie-pop #Synth-pop

È tempo di un sesto disco per il duo composto da Patrick Riley e Alaina Moore; l’intento era “scrivere un grande album”, che potesse suonare radiofonico, ma anche sfoggiare, secondo lo stile della band, una “struttura pop non convenzionale”, come sottolinea Moore, alla cui voce è dato particolarmente spazio e risalto nel nuovo lavoro.
L’album è stato prodotto nello studio casalingo di Denver della coppia, in Colorado, dove, racconta ancora Alaina, hanno “prodotto tutto da soli, resistendo all’impulso di modificare all'infinito o fare troppe riprese di registrazione”.

Il disco propone melodie synth-pop dolci e suadenti, spesso setose e ballabili, talora con note di piano o tastiera fascinose, in bilico tra anni Settanta più cinematici e sexy e anni Ottanta sofisticati; più interessanti sono però forse i brani con ritmi più accattivanti (come Glorietta, Pollen Song, Gibraltar o Pillow for a Cloud), sostenuti da incisive linee di basso in bell’evidenza e/o accompagnati da chitarre folk che settano un’atmosfera intima e insieme decisa. Una costante sono le interpretazioni convincenti di Alaina, la cui voce sa farsi seducente, così come determinata, riuscendo sempre in qualche modo punto di attrazione dei brani.

Tra i temi delle canzoni, vi sono amori brucianti e bruciati presto, tentazioni e incontri fatali (come quello tra Patrick e Alaina rievocato in One Night with the Valet e Hotel Valet), passioni che sole ti riportano nel tuo corpo, giochi e avventure rischiose notturne a occhi chiusi, tornanti e costellazioni, viaggi con una mano che si allunga sulla coscia e una mano fuori dal finestrino, a godersi la brezza sull’autostrada. Eppure, anche quando si cercano i fiori sul sentiero, l’unico pensiero è il fastidio del polline, o di una pioggia primaverile, come un’idiosincrasia che si porta via un po’ di poesia, o riporta alla realtà concreta.
I fiori sotto una pioggia sottile mattutina sono lo sfondo in Paper in cui la luce del sole riporta Alaina tra le braccia di Patrick, ma non mancano pensieri più concreti all’economia della famiglia, preoccupazioni che pure lui allontana, non volendo concentrarsi sui pur ineludibili aspetti materiali della vita.

Ricorrenti sono così argomenti come seduzione, passione e complicità, in un disco in cui più il gruppo cercava di ampliare l’orizzonte delle tematiche e più si ritrovava a rivolgere lo sguardo all’interno della propria vita, ma non mancano altri temi, come la ricerca e il bisogno di leggerezza, quasi sconsiderata, il desiderio di vivere e librarsi nell’aria, magari come falene attirate  dalle fiamme.

Questa necessità si ricollega in qualche modo anche a quella di non poter controllare tutto: se si vuole vivere nell’esattezza, in una precisione che tutto calcola e prevede, anche la bellezza sembra quasi uno sbaglio, un elemento imprevedibile che scompagina tutto. “Cannot hold the bright gaze of everything / And project a smile like sky split above the rain / How can I suffer through another sunset?”, recitano alcuni versi di uno dei brani migliori del disco, Never Been Wrong, che parte minimale e quasi cupa, per poi proseguire all’insegna di contrasti tra suoni più sognanti e bassi più “terreni”. Come un mantra sacrale si ripete una frase in latino sull’ineffabilità di ciò che non si conosce, prima che il brano continui con robuste chitarre e ottima base ritmica a ricordare le ossessioni del passato, la mania di avere tutto sotto controllo.

Nell’ammaliante traccia conclusiva, ora placida, ora impreziosita da riff che assorbono le inquietudini, si esprime d’altra parte la voglia di “Living on sighs taking our time / Before it takes us over”. Se il passare del tempo, che una volta eccitava, ora terrorizza, non resta che non voler scendere dalle nuvole…

Un album vaporoso, vellutato, flautato, ma anche vivido di sfumature realistiche e sonorità più corpose, dettagliate e vibranti, che catturano l’ascoltatore.

Track List

  • Forbidden Doors
  • Glorietta
  • Let`s Make a Mistake Tonight
  • One Night with the Valet
  • Pollen Song
  • Hotel Valet
  • Paper
  • Gibraltar
  • Never Been Wrong
  • Pillow for a Cloud