Bloodroot<small></small>
Emergenti • Alternative • shoegaze, indie-rock

Ofeliadorme Bloodroot

2013 - The Prisoner Records/Audioglobe

07/05/2013 di Annalisa Pruiti Ciarello

#Ofeliadorme#Emergenti#Alternative #Indie-rock

Il nuovo album degli Ofeliadorme è un fiore che sboccia a primavera, toni caldi o tinte pastello accompagnano la rinascita della band di Bologna, che torna dopo cinque anni di attività con Bloodroot. Sempre più evocativa ed intrigante la voce della virtuosa Francesca Bono, per questo nuovo lavoro che arriva da lontano, masterizzato infatti da Carl Saff a Chicago.

Bloodroot si apre con un battito simile al cuore in fibrillazione fino all'arrivo incalzante del ritornello di Last day first day e non si può non pensare ad una rinascita: ti entra dentro sin da subito ed è impossibile non canticchiarla solo il quasi noise finale interrompe l'atmosfera.

La traccia che da il titolo all'album è un intensa ballad, specchio di una società dedita alla sopraffazione dei cosiddetti “diversi”, è potente e delicata allo stesso tempo, la batteria in primo piano duetta con la sinuosa voce della frontwoman, della quale avevamo già potuto apprezzare le doti canore nello scorso fortunato album All Harm Ends Here del 2011. 
Magic ring è una song raffinata impreziosita da riverberi che la rendono misteriosa ed elegante. Mai mielosi o noiosi gli Ofeliadorme in ogni traccia c'è la magia di un disco che non vorrei finisse mai di suonare.

Bloodroot è un fiore apparentemente candido, ma secerne un liquido rosso come il sangue, come la passione che trasuda da quest'album, un liquido usato dagli indiani per colorarsi il volto un po' come faceva Modugno, ma non di blu, di rosso; lo stesso era usato come medicinale o filtro d'amore e lo stesso uso possiamo fare di Bloodroot, il disco intendo: infatti cura le ferite e fa innamorare in poco più di 30 minuti.

I testi tessuti con cura maniacale, le cui parole sembrano suonare da sole, e un briciolo d'elettronica arricchiscono il tutto, in un album che è una sfida sapientemente vinta dagli Ofeliadorme: sin dalla prima traccia non delude le aspettative, anzi emoziona. Bloodroot è compatto ed omogeneo, risulterò faziosa, ma è un percorso in salita, ma verso la perfezione.

Citazioni epiche nella sesta traccia: la meravigliosa Ulysses, tra annichilimento e redenzione; Shuttering morning ricorda l'America e il suo sound, i suoi colori e il paesaggio che scorre veloce fuori dal finestrino ed il tempo che non torna. Otherwise sigilla questo magnifico lavoro, risuona come un addio o semplicemente come un malinconico arrivederci.

Track List

  • LAST DAY FIRST DAY
  • BLOODROOT
  • MAGIC RING
  • PUMPKIN GIRL
  • BRUSSELS
  • ULYSSES
  • PREDICTABLE
  • STUTTERING MORNING

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