Warriors Grow Up and Die<small></small>
Rock Internazionale • Alternative

Luca Milani Warriors Grow Up and Die

2021 - Fragile Dischi

18/11/2021 di Marcello Matranga

#Luca Milani#Rock Internazionale#Alternative ##Daniele Denti ##Downtown Studio Pavia ##Evasio Muraro ##Fidel Fogaroli ##Giacomo Comincini

Spiazzante!

Questa la prima sensazione che ha pervaso dopo il primo ascolto di questo nuovo album di Luca Milani. Ero convinto avremmo ascoltato un disco di potente rock'n'roll con le virate post grunge che spesso sono emerse nei dischi di Luca. E invece, a voler sorprendere l'ascoltatore, ecco atmosfere decisamente più pacate, tese ad evocare suggestioni riflessive quando non evocative, quasi permeate di una sorta di sofferenza interiore, come in Sorry Mom e non solo nella struttura musicale dei singoli pezzi, ma, sopratutto, nei testi.  L'iniziale, e molto bella, Dirty Hearts "indirizza" l'album verso territori sopra descritti. Fondamentale a mio avviso addentrarsi nel contenuto testuale delle singole canzoni che, pur non tradotte dall'inglese per i meno avvezzi a frequentazioni con questa lingua, risultano essere facilmente comprensibili, essendo prive di inflessioni che fanno ricorsi a slang o espressioni idiomatiche che spesso traggono il lettore in facili errori o confusione.

Qui c'è tutto il Milani artista, assolutamente coerente con il suo essere musicista, che esce con un disco nato nel periodo del primo lockdown, e che, come da lui ammesso nella presentazione dell'album avvenuta ai Downtown Studio di Pavia, dove il disco è stato nìmasterizzato da Simone Giorgi, per un breve periodo ha apprezzato la situazione creatasi, ma l'effetto è svanito molto presto. Milani continua, disco dopo disco, ad esplorare di volta in volta strade che risultano poco frequentate in ambito indigeno, ma rimane legato ad un concetto espresso in una intervista letta al tempo dell'album con gli Helm restando fedele a quelle sonorità che gli sono proprie, quindi il grunge e il sound di Seattle dei primi anni novanta, dove quello che emergeva chiaramente erano i tormenti dell'anima piuttosto che semplici storie. 

Un disco con momenti di grande intensità in pezzi cone The Night, o Dear Scott, intensa e sentita ballata dedicata a Scott Weiland, leader degli Stone Temple Pilots, scomparso quasi sei anni fa a causa di un'overdose nel suo tour bus. Se devo fare un appunto posso dire che il risultato complessivo risente leggermente di una certa univocità sonora, e forse l'inseririmento di qualche pezzo un po più movimentato avrebbe giovato all'ascolto, ma sono valutazioni che fanno perno su personali sensazioni che non spostano il giudizio critico complessivo.

I musicisti coinvolti contribuiscono alla riuscita dell'album e sono Evasio Muraro al basso, Fidel Fogaroli alle tastiere, Giacomo Comincini alla batteria, Daniele Denti, chitarra in Fixed Heart ed impegnato alla produzione insieme allo stesso Milani. Disco intenso e consigliato per ascolti in cuffia per dargli la doverosa attenzione.

 

 



Track List

  • Dirty Hearts
  • Warriors Grow Up And Die
  • The Night
  • Empty Wound
  • Boys Still Burn
  • Dear Scott
  • Voices Inside
  • Sorry Mom
  • Inside My Bones
  • Fixed Heart

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