Sin Train<small></small>
Americana − Folk − Folk Rock Country

Luca Milani

Sin Train

2011 - Black Nutria
22/08/2011 - di
Un po´ Bob Dylan un po´ Bruce Springsteen così si può sintetizzare Luca Milani che propone nel suo album d´esordio Sin Train dieci pezzi molto validi.
Il cantautore milanese dalla voce calda e profonda conquista ogni ascoltatore dal primo brano Bandit, vera perla del suo materiale.
Un Folk Rock quasi Country che porta per mano l’ascoltatore per un viaggio emozionale. Un viaggio musicale dai navigli milanesi alle sonorità americane, non è un caso che molti al primo ascolto senza leggere possano credere in un lavoro di un giovane americano di Houston, Dallas o a Freehold nel New Jersey e non di un giovane di Milano.

Dopo  un esordio in ambito musicale con i File e due anni di lavoro sui palchi italiani ed europei Luca Milani pubblica un suo Ep da solista Scars And Tatoos e realizza il suo primo album solista dal titolo Sin Train.
Sin Train è un lavoro molto particolare poiché ancora figlio delle prime armi racchiude sia ballate che canzoni Folk, alternandole ad assoli elettrici e armoniche. Nonostante l’eterogenea presentazione il suo talento di cantautore Folk Rock emerge pienamente.

Bandit è la prima canzone nonché anche la canzone che meglio sintetizza l’ambiente nel quale Luca Milani si muove meglio.
L´album è piacevole per tutta la sua durata dove tocca con Old August Sun le memorie di Bob Dylan e  rallentando con introverse e riflessive canzoni come Letters From Prague e Snow In Milan. Proprio Snow in Milan racchiude la poesia di paesaggi invernali del Country statunitense. Infine la particolare A Place To Stay Bright dalle atmosfere hawaiane realizzate grazie al fruscio di onde marine e da un ukulele, il tutto impreziosito da una slide guitar.

“Senza musica la vita sarebbe un errore” diceva Friedrich Nietzsche e sarebbe un errore perdersi Luca Milani e il suo lavoro che nonostante la giovane età, se coltivato con cura, può donare un vero cantautore rock ad un paese come l’Italia assai arido nonostante molti famosi “rocker” si definiscano tali.

Sin Train così appare come una fotografia in bianco e nero di un Ranch texano: solido, intenso, malinconico, riflessivo e con un gusto esotico dettato dalla chitarra e della lingua ma un’anima poeticamente romantica e intensa tutta tricolore, di un giovane rocker all’ombra della madonnina.







Track List

  • Bandit
  • Mandy
  • Old august sun
  • Letters from Prague
  • Sin train
  • Snow in Milan
  • Jenny Stone
  • Until the end
  • The killer
  • A place to stay bright

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