The Fray Variations<small></small>
Rock Internazionale • Songwriting

John Smith The Fray Variations

2022 - Commoner Records/Thirty Tigers

02/05/2022 di Laura Bianchi

#John Smith#Rock Internazionale#Songwriting

Mai come nel caso di John Smith non è valido il motto nomen omen: l'anonimato che suggerisce il suo nome viene totalmente superato da una personalità definita, forte e connotata, sia nelle scelte di vita, sia in quelle artistiche. Il cantautore, nato nell'Essex e cresciuto nel Devon, ma londinese di adozione, non cessa di rinnovarsi, e ci regala, in questo periodo tanto difficile, un EP che nasce dalla collaborazione con Steven Price, il compositore e vincitore di un Oscar per la colonna sonora di Gravity.

Registrato ai mitici Abbey Studios, The Fray variations è un EP formato da cinque tracce prese dall'album dello scorso anno The Fray, impreziosite da un quartetto d'archi arrangiato da Price, con il sesto brano, la nuova Dartmouth Ferry, struggente ballata dedicata al padre. L'atmosfera intima e delicata del precedente lavoro resta, anzi, viene arricchita da un arrangiamento minimale, eppure denso di echi e sfumature, come se un quartetto da camera potesse restituire alle canzoni la loro primitiva energia.

Il fatto che il disco precedente sia stato concepito per una scrittura composta da chitarra, basso e piano non interferisce minimamente con il risultato di queste Variations, che costituiscono quindi una nuova interpretazione delle canzoni, se possibile ancor più intense ed efficaci, in cui il tocco magico di Price si avverte nella cura dei dettagli e nella precisione dell'arrangiamento, che rende l'ascolto piacevole ed emozionante.

Chi aveva apprezzato l'ottimo lavoro dello scorso anno (qui  il racconto di Pietro Cozzi) non può non rimanere affascinato dall'operazione, che risente indubbiamente, anche per ammissione dello stesso Smith, della pandemia, del lockdown, delle perdite subìte da tutti; il cantautore sceglie una consolazione, forse LA consolazione principe, ossia la musica, per tornare sulle tracce, con uno spirito più dolente, ma anche sicuro della potenza della musica medicina: si ascolti, ad esempio, in The Fray, il dialogo fra piano e archi che si inseriscono con delicatezza circospetta, rifuggendo da ogni tentazione lirica o retorica, per fare emergere la forza del testo e della voce di Smith. 

Altro momento altissimo, oltre al duetto con Lisa Hannigan in Star - crossed lovers, è la già citata canzone finora inedita, Dartmouth Ferry, dagli echi celtici, dedicata al padre, che ha trascorso una vita da tassista, portando i passeggeri oltre il fiume Dart; una canzone sulla fatica di trovare casa in nuovi posti, che culmina in un distico emozionante: Let me slip and sail, Let the south winds wail / Heading home into the air.

Il disco si chiude proprio con air come ultima parola: e infatti l'impressione complessiva è proprio di un lavoro che porti a respirare, di nuovo, dopo un periodo, lungo e doloroso, trascorso in apnea.

 



Track List

  • One Day at a Time
  • The Fray
  • To the Shore
  • Star-Crossed Lovers
  • Sanctuary
  • Dartmouth Ferry

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Recensione di Pietro Cozzi