Visions<small></small>
− Blues

Hans Theessink & Terry Evans

Visions

2008 - Blue Groove
26/05/2008 - di
Due musicisti molto lontani geografiamente si avvicinano per condividere le loro visioni sul Blues. Uno è Hans Theessink, di origini olandesi e residente attualmente in Austria, tra i bluesmen più significativi del panorama bianco europeo. Un musicista impegnato che ha prodotto interessanti lavori, dal recente “Slow Train” (2007), un album mescolato tra Africa, gospel e country blues, ed il missippiniano “Songs From The Southland” (2003), giusto per non spingersi oltre. L’altro è Terry Evans, missippiniano di origini: non ha mai brillato con lavori del tutto personali (anche se “Fire In The Feeling” del 2005 merita una segnalazione, con alla chitarra lo svizzero Joe Colombo), ma è riuscito a raggiungere un certo seguito soprattutto attraverso le sue collaborazioni con Ry Cooder. Per la cronaca lo stesso Evans compariva già in “Call Me” (1992) di Theessink, un album che ha riscosso un certo successo almeno tra gli addetti ai lavori.
Proprio come il latte e il cioccolato i due si sono rincontrati per incidere “Visions” (“...da molto tempo avevamo intenzione di realizzare una stripped down recording delle nostre canzoni preferite, abbiamo inciso l’album in due giorni” racconta Hans). Terry Evans è dotato di una voce calda e baritonale che si affianca morbidamente alla voce profonda di Theessink per una session acustica espressa con apprezzabile gusto e raro calore. Le voci e le chitarre si incontrano amalgamandosi con qualche opportuna imperfezione che non guasta le intenzioni genuine del lavoro. Sembra quasi di vedere due vecchi amici ritrovati ad imbracciare le chitarre e a mettersi a suonare sul ballatoio di casa.
Il repertorio è formato da cover e brani firmati in chiave rigorosamente acustica da Thessink, riconoscibile nel brano di apertura con la pimpante “Going Back Home”, un invito a tornare alle radici, nella tenera e pizzicata “Demons” e in “Vicksburg Is My Home”, affidata alla voce dalle tonalità fluttuanti di Evans. Tra le godibili interpretazioni sparse occorre menzionare i validi duetti di “Got To Keep Moving”, dall’impeccabile finger style e tra le migliori del paniere, e di “Mother Earth” supportato dalla chitarra elettrica di Richard Thompson, presente e divertito anche in “Let The Four Winds Blow”. Tra le voci e le chittarre è lodevole il discreto lavoro alle pelli di Phil Bloch.
Facile ritrovarsi in chiusura dell’album per gustarsi un bellissimo soul blues “Come To The River” firmato e dominato dalla voce colorata di Evans. Sonorità prevalentamente acustiche per un lavoro suonato con il cuore e carico di semplici emozioni nascoste in tutte le tredici tracce previste da “Visions”.

Track List

  • Going Back Home|
  • Talk To Your Daughter|
  • Demons|
  • Mother Earth|
  • Got To Keep Moving|
  • Let The Four Winds Blow|
  • Vicksburg Is My Home|
  • Glory Of Love|
  • Don’t Let The Green Grass Fool You|
  • At The Dark End Of The Street|
  • You Can´t Judge A Book By The Cover|
  • Trouble In Mind|
  • Come To The River

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