Etta Stress
2023 - B Music Records / ADA Music Italy
#Etta#Emergenti#Alternative ##etta ##stress ##BMusicRecords ##ADAMusicItaly
Se l’arte, in ogni sua espressione, è un atto politico, allora il nuovo EP di Etta, Stress, è la voce coraggiosa di chi sente il bisogno di mettere un punto, passare avanti e cambiare rotta. Passaggi particolari, questi. E dove sta scritto che certi percorsi non debbano attraversare l'oscurità prima di emergere e brillare in maniera sfolgorante?
Irrequieta e sempre in movimento! È così che si presenta Etta: cruda e pungente nella scrittura, una voce potentissima che lei calibra in base al momento ora più acida, ora più intima e un sound così vario che non te l’aspetti e che ti prende, ti spiazza e ti lascia senza fiato. Sembra come raggiungere un traguardo dopo una corsa lunghissima.
Stress è un disco irriverente e consapevole. L’album è composto da cinque tracce in cui le emozioni si mescolano e si confondono in modo quasi perfetto. B4, quello che è stato, ciò che c’era prima, before, per l’appunto, apre il disco in modo distorto e potentissimo nel suono. Ai bassi martellanti e alle parole taglienti vengono affiancati suoni più intimi, più acustici dove anche la potenza della voce si placa e Non ho più niente (senza te), a metà disco, rappresenta l’unico pezzo apparentemente più lento che, però, diventa straziante verso la fine! Stressata è, invece, il singolo che ha preceduto l’album e da questo brano emerge tutta la personalità di Etta: ritmi incalzanti, suoni metal e attitudine punk.
Stress è una contaminazione di suoni che variano dal pop-rock, alle distorsioni, fino al funk di F**k your mama, in cui emergono, anche, elementi del flamenco (il battito di mani ne è esempio lampante!). Chiude il disco una canzone che è una cover, Mi piace perché, ma che di cover ha ben poco; Etta, infatti, fa di questo brano di Vasco Rossi un brano totalmente suo, ne cambia una parte, ne esaspera le distorsioni e l’inquietudine.
Voce acida, sfrontatezza, libertà di espressione e movimento. Suoni decisi, turbamenti e nervi poco saldi. Etta ci parla di quotidianità e lo fa senza mezze misure, lo fa in modo sfrontato regalandoci un disco pieno di suoni e distorsioni dove la sola regola è osare, osare e ancora osare!
Irrequieta e sempre in movimento! È così che si presenta Etta: cruda e pungente nella scrittura, una voce potentissima che lei calibra in base al momento ora più acida, ora più intima e un sound così vario che non te l’aspetti e che ti prende, ti spiazza e ti lascia senza fiato. Sembra come raggiungere un traguardo dopo una corsa lunghissima.
Stress è un disco irriverente e consapevole. L’album è composto da cinque tracce in cui le emozioni si mescolano e si confondono in modo quasi perfetto. B4, quello che è stato, ciò che c’era prima, before, per l’appunto, apre il disco in modo distorto e potentissimo nel suono. Ai bassi martellanti e alle parole taglienti vengono affiancati suoni più intimi, più acustici dove anche la potenza della voce si placa e Non ho più niente (senza te), a metà disco, rappresenta l’unico pezzo apparentemente più lento che, però, diventa straziante verso la fine! Stressata è, invece, il singolo che ha preceduto l’album e da questo brano emerge tutta la personalità di Etta: ritmi incalzanti, suoni metal e attitudine punk.
Stress è una contaminazione di suoni che variano dal pop-rock, alle distorsioni, fino al funk di F**k your mama, in cui emergono, anche, elementi del flamenco (il battito di mani ne è esempio lampante!). Chiude il disco una canzone che è una cover, Mi piace perché, ma che di cover ha ben poco; Etta, infatti, fa di questo brano di Vasco Rossi un brano totalmente suo, ne cambia una parte, ne esaspera le distorsioni e l’inquietudine.
Voce acida, sfrontatezza, libertà di espressione e movimento. Suoni decisi, turbamenti e nervi poco saldi. Etta ci parla di quotidianità e lo fa senza mezze misure, lo fa in modo sfrontato regalandoci un disco pieno di suoni e distorsioni dove la sola regola è osare, osare e ancora osare!
